Viaggio nel traffico del centro, tra alleanze, firme e Silvia Salis. Ascolta il Foglio daily

La nuova legge elettorale spinge il centrosinistra a cercare la quarta gamba, ma i partiti di centro sono tanti e divisi. Mentre esce il libro di Silvia Salis, che Schlein vorrebbe alla guida dell’area, proviamo a capire cosa si muove al centro. Ne parliamo con Marianna Rizzini

13 OTT 26
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Giovedì la Camera ha approvato in via definitiva la nuova legge elettorale, con un premio di maggioranza alla coalizione che supera il 42 per cento, il nome del candidato premier indicato prima del voto e molte più firme da raccogliere per i partiti non rappresentati in Parlamento. Per il campo largo, che da solo fatica ad arrivare alla soglia, diventa decisivo il centro. Ma il centro è affollato e diviso. C’è Matteo Renzi, che dalla Leopolda ha lanciato l’invito a unirsi nella sua Casa riformista, e c’è chi teme di essere annesso. C’è Più Europa, con Riccardo Magi appena uscito da una settimana di sciopero della fame contro la legge. C’è Ernesto Maria Ruffini, che con Più Uno è diventato un partito, e ci sono Progetto civico di Alessandro Onorato e i socialisti di Enzo Maraio, impegnati a cercare il modo di ridurre il peso delle firme. Intanto il nome di Silvia Salis, sindaca di Genova, torna in ogni conversazione: oggi esce il suo libro “È già domani”, e Elly Schlein vorrebbe vederla alla guida dell’area, anche se lei dice di non saperne nulla. Ne parliamo con Marianna Rizzini.
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