il podcast quotidiano
Dallo sfratto di Maricarmen a quello di Sánchez. Ascolta il Foglio Daily
Dopo la bocciatura dei decreti sulla casa, il premier socialista scioglie le Camere con nove mesi di anticipo. Junts che si sfila, la sinistra di lotta e di governo, le destre in testa nei sondaggi. Ne parliamo con Marcello Sacco
6 OTT 26

Lunedì Pedro Sánchez ha sciolto le Camere e convocato le elezioni anticipate per domenica 29 novembre. La crisi è cominciata con lo sfratto di Maricarmen, un'anziana di 87 anni nel centro di Madrid, che ha riempito le piazze e spinto il governo a varare in fretta due decreti sulla casa. Venerdì il parlamento li ha bocciati, con i voti di popolari, Vox e degli indipendentisti catalani di Junts, che nel 2023 avevano permesso a Sánchez di restare al governo. I sondaggi danno a popolari e Vox la maggioranza assoluta, mentre a sinistra Sumar cerca ancora un leader. Si vota sull'ultimo grande governo socialista dell'Unione europea, e su un leader che più volte è stato dato per finito. Nel Foglio Daily di oggi ne parliamo con Marcello Sacco, che segue la politica spagnola per il Foglio.
Abbiamo citato:
La Spagna va al voto. Sánchez annuncia la caduta del suo governo e inizia la campagna elettorale
Junts fa cadere il governo Sánchez bocciando i decreti sulla casa dopo il caso Maricarmen
Sánchez blocca gli sfratti, ma per la crisi abitativa Fmi e Banca di Spagna dicono di costruire
La Spagna va al voto. Sánchez annuncia la caduta del suo governo e inizia la campagna elettorale
Junts fa cadere il governo Sánchez bocciando i decreti sulla casa dopo il caso Maricarmen
Sánchez blocca gli sfratti, ma per la crisi abitativa Fmi e Banca di Spagna dicono di costruire