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Le quattro stagioni dell'Ucraina. Ascolta il Foglio daily
Droni e missili su Kyiv, mentre nel Donetsk l'operazione Vivaldi chiude la sua terza fase e interi reparti russi si arrendono. Il Cremlino tace sul fronte, aumenta gli effettivi dell'esercito e minaccia la Nato su Kaliningrad. Ne parliamo con Micol Flammini
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Lunedì i droni russi hanno colpito il centro di Kyiv in pieno giorno, fra cui un ospedale e l'Accademia delle scienze. Nella notte fra martedì e mercoledì quasi duecento droni e diversi missili hanno preso di mira la rete elettrica della capitale e della sua regione. Nel frattempo, nel nord della regione di Donetsk, l'operazione Vivaldi ha chiuso la sua terza fase: circa 176 chilometri quadrati ripresi e interi reparti russi che si arrendono, ufficiali compresi.
Mosca non racconta ai russi quello che succede al fronte. Aumenta gli effettivi dell'esercito, prevede per il 2027 una spesa militare più alta del 27 per cento e alza la voce con la Nato: in una nota all'Alleanza protesta contro le esercitazioni che hanno simulato l'isolamento di Kaliningrad e minaccia di usare tutto il suo arsenale. Nello stesso giorno l'Estonia ha attribuito ai servizi russi un sabotaggio sul suo territorio. Ne parliamo con Micol Flammini.
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