EditorialiIl principale oppositore di Orbán non è andato al PridePéter Magyar, leader del partito ungherese Tisza, si scaglia contro il presidente ungherese ma non si presenta in piazza a Budapest. Indizi sull’Ungheria che verràdiRedazione30 GIU 25
Tregua in salitaIl fragile accordo tra Congo e Ruanda, di cui Trump si intesta i meritiConsiderato "storico" e fortemente voluto dalla Casa Bianca (soprattutto per interessi legati ai minerali preziosi), l'accordo per porre fine ai conflitti che insanguinano l'est del Congo da trent'anni è esposto a molte incertezze. I due paesi si impegnano a cessare le ostilità, ma il gruppo di ribelli congolesi M23 è il grande assentediLorena Evangelista30 GIU 25
il casoI limiti sanitari e legali del boicottaggio anti-Israele di Sesto FiorentinoSospendere la vendita di prodotti farmaceutici di provenienza israeliana significa sottrarre ai cittadini la possibilità di ricevere il trattamento più adatto per ragioni che non hanno nulla a che fare con la medicina. Quanto può essere pericoloso sovrapporre ideologia politica e servizi pubblici essenzialidiGiovanni Rodriquez30 GIU 25
le trattativeIl Canada revoca la digital tax e riprendono i colloqui per l'accordo commerciale con gli Stati UnitiIl governo canadese fa un passo indietro per favorire la ripresa dei negoziati sui dazi, interrotti dopo le tensioni con l’Amministrazione Trump. L’obiettivo è raggiungere un accordo entro il 21 lugliodiRedazione30 GIU 25
tra caos e illusioniPerché i governi “forti” si riscoprono deboli e fragili. Un'indagineContro il mito della stabilità e dell’efficienza delle autocrazie. Gli Stati Uniti e la Cina. La parabola di Elon Musk. La forza intrinseca delle democraziediAlessandro Aresu30 GIU 25
Il nodo persianoStorie da un medio oriente sempre bellicosoRoma non riuscì mai a domare l’impero persiano, un nemico storico. Oggi, come allora, il regime iraniano appare fragile ma nessuno sa cosa potrà sostituirlo, mentre la paura del caos resta l’unico collantediSiegmund Ginzberg30 GIU 25
L'editoriale dell'ElefantinoL’ossessione di coscienza che genera odio per NetanyahuNon si possono disconosce oggi i suoi risultati, eppure il premier israeliano avrebbe fatto tutto per interesse personale. Ma quanto intriso di menzogna è talvolta il moralismo spicciolo di chi fa di ogni slancio un’ossessione?diGiuliano Ferrara29 GIU 25
Il regalo di Valditara a Xi Jinping e le fake news di Pechino in ItaliaNo, l'Italia non partecipa alla nuova Corte di arbitrato cinese come ha scritto l'ambasciatore Jia Guide. Ma a che serve chiamarla fake news, se poi i ministri aprono a nuove collaborazioni con il colosso della propaganda?diGiulia Pompili28 GIU 25
il cognome non basta piùCrollano le dinastie politiche negli Stati Uniti, tranne unaI Cuomo sono in ritirata, i Daley non riescono più a controllare Chicago e in casa Maga il governatore della Florida Ron DeSantis ha fallito nel tentativo di costruire un percorso politico per la moglie Casey. L'unico brand che funziona è quello di TrumpdiMarco Bardazzi28 GIU 25
EditorialiL’opposizione georgiana è in galeraOtto politici in due settimane, oltre ad attivisti e intellettuali. Fra loro anche Givi Targamadze, uno dei testimoni più importanti dell’indagine della Corte penale internazionale sull’invasione russa della Georgia nel 2008. Il regime impunitodiRedazione28 GIU 25