verso l'eliseoMarine Le Pen contro gli organi "del potere macronista"L'inchiesta sui fondi dell'Europarlamento utilizzati dalla leader del Rassemblement national per pagare il suo bodyguard è un colpo serio a un anno dalle presidenziali. Lei reagisce attaccando il Journal du dimanche e l'emittente Tf1, che definisce "l'officina televisiva" del presidente, ma nel mondo dei media sono tante le cose che si stanno muovendo in vista del votodiMauro Zanon17 MAG 21
Contro "The Narrative"Bari Weiss, scrittrice americana che rientra nella categoria dei “controversi” (lasciò il New York Times l’estate scorsa dicendo che il quotidiano è ormai diretto dagli umori di Twitter), ha spiegato questo meccanismo di sovrapposizione ed esclusione in un articolo molto personale e per questo molto sofferto che racconta quanto ne esce male, nella narrazione prevalente, chi combatte per la propria sopravvivenzadiPaola Peduzzi17 MAG 21
Un Foglio internazionaleLa Cina non è un modelloNiall Ferguson mette in guardia l’occidente dal seguire ed emulare PechinodiRedazione17 MAG 21
Siamo verdi, siamo ToryViaggio a Grimsby, città inglese che combatte il declino industriale con le pale eoliche. Nel 2019 è stata eletta una deputata conservatrice (ed euroscettica) che ci racconta la svolta ambientalista di JohnsondiGregorio Sorgi15 MAG 21
Hernando de Soto ci racconta come fa politica in Perù e perché vuole privatizzare i vacciniCorteggiato dai due candidati al ballottaggio, l’economista cerca di levare gli estremismi da entrambi. E dice che lo stato non salva il paese dal CoviddiMaurizio Stefanini15 MAG 21
Lo strano rapporto di Steven Seagal con Russia e VenezuelaRegala una katana a Maduro e difende le politiche di Putin. L’attore americano e le sue frequentazioni discutibili. Cittadino russo dal 2016, l’amicizia con il leader del Cremlino e ora gli incarichi di rappresentanza diplomatica. Un personaggio picaresco che gira il mondo come una trottoladiMattia Giusto Zanon15 MAG 21
Al voto in Iran siamo sempre in cerca del moderato di turnoSi stanno per chiudere le liste per il voto di giugno. Nel sistema iraniano coesistono due regimi: il deep state delle forze di sicurezza e dell’intelligence, in costante dialogo con la Guida Suprema, e uno stato debole fatto di funzionari autorizzati a parlare con l’occidentediTatiana Boutourline15 MAG 21
Lo sconfittoAbu Mazen l’irrilevanteDov’è il leader dell'Autorità nazionale palestinese? E’ impopolare tra i suoi e poco credibile all’estero, i leader internazionali sanno che non può mediare e non è ascoltato. Hamas l'ha superato e lui si ritrova ad aver perso le elezioni senza averle svoltediMicol Flammini15 MAG 21
Una comica molestaDalle spycam alle molestie. Ma poi è una donna a finire indagata in Corea del suddiGiulia Pompili15 MAG 21
Il fantasma di Abu UbaidaI portavoce di Hamas e del Jihad islamico danno aggiornamenti in diretta sulla guerra a Gaza ma voi non li avete mai visti perché sono impresentabili e per nulla instagrammabilidiDaniele Ranieri15 MAG 21