Melania Trump ottiene una tregua per Oleshky. Il rischio è che Putin ne faccia una vetrina

Dal 27 ottobre dovrebbero partire gli aiuti umanitari e le evacuazioni dei mille civili intrappolati nella cittadina ucraina occupata dai russi. Bene la tregua annunciata dalla Casa Bianca, ma che l’annuncio non diventi facile propaganda

23 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 17:52
Immagine di Melania Trump ottiene una tregua per Oleshky. Il rischio è che Putin ne faccia una vetrina
La situazione è tale che per cercare delle azioni sensate da parte della Casa Bianca nella condotta con l’Ucraina bisogna sperare nella first lady Melania Trump che oggi, come ha annunciato Washington, è riuscita a ottenere una tregua per gli abitanti della cittadina di Oleshky, stremati, affamati, feriti, usati da Mosca come scudi umani per fare in modo che Kyiv non li colpisca. Dal 27 ottobre partirà una complessa operazione per far entrare aiuti umanitari e permettere le evacuazioni dei civili, che finora la Russia ha impedito perché in un territorio abitato le operazioni dell’esercito nemico sono più complesse. Da fine maggio nella cittadina non sono più entrati aiuti umanitari e già prima la situazione era disperata.
 I soldati ucraini avevano raccontato al Foglio come gestivano le comunicazioni con i civili rimasti all’interno, i codici sviluppati per rendere più semplice il compito di colpire il nemico: per sfuggire all’occhio dei droni di Kyiv, i soldati russi si vestivano da anziane e vivevano nelle case dei civili. Ora, con Melania Trump, i russi si sarebbero accordati per liberare le persone che hanno tenuto in ostaggio finora e se non garantiranno davvero la loro evacuazione i giorni di tregua saranno soltanto una delle mosse per compiacere il presidente americano. Si pone anche il problema sul dove verranno evacuate queste persone: nei territori occupati? In Russia? In Ucraina? I dettagli sono pochi, Kyiv si mostra ragionevolmente ottimista per la ripresa del dialogo anche perché, nonostante abbia buone ragioni per non crederci, deve mostrare entusiasmo agli occhi del capo della Casa Bianca che accusa Zelensky di sabotare la pace.
La catastrofe di Oleshky con i sui mille abitanti rischia di diventare la vetrina di un accordo che non c’è, dei giochi di prestigio di Mosca per ammaliare Trump e della solitudine di Kyiv che combatte troppe battaglie in una.