Gli scudi umani di Oleshky

Non lasciare che i civili se ne vadano è un calcolo di Mosca per frenare Kyiv

20 OTT 26
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Foto Lapresse

Ieri Kyiv ha fatto sapere che sta studiando assieme a Mosca il piano di evacuazione della cittadina di Oleshky, che vive sotto occupazione dal 2022. Più che vivere, nella peggior forma di occupazione, Oleshky e i suoi abitanti cercano di sopravvivere, prima di sparire. Nella cittadina sono intrappolate circa millesettecento persone utilizzate finora come scudi umani, a Mosca serve che rimangano dentro. Non soltanto non possono entrare nel territorio ancora controllato dall’Ucraina, ma non possono raggiungere neppure altre zone occupate dai russi. A Oleshky si muore di fame, l’ultima consegna di cibo è stata il 26 maggio e chi è intrappolato cerca di nutrirsi dividendo il poco cibo rimasto. Se Mosca ha fatto di Mariupol la vetrina della sua occupazione, ha mostrato la ricostruzione, il ripopolamento, l’occupazione ha una faccia diversa molto lontana da Mariupol e dal teatro dei crimini ricostruito.
E’ fatta di macerie e fame, di persecuzione, di spionaggio, di minacce, di ricatti e di povertà. Ci sono diverse zone come Oleshky senza ospedali funzionanti, dove la popolazione prevalentemente anziana è abbandonata e senza cure. C’è l’annientamento di tutto ciò che rimane di ucraino. Le persone sono costrette ad avere il passaporto russo se vogliono accedere ai servizi di base, ogni parola ucraina è punita, le scuole, dove ancora ci sono, sono fabbriche della propaganda. Oleshky è diventata famosa per la sua tragedia, ma è così che è fatta la russificazione e si estende per circa il venti per cento del territorio dell’Ucraina che Mosca ha preso con la forza ed è di questo che si parla quando si negozia per la fine della guerra: stare di là o di qua dal confine cambia tutto. Quello che Mosca occupa rimane all’oscuro, al massimo si può sbirciare grazie a un drone ucraino o a qualche cittadino che cerca di comunicare con l’esterno rischiando la vita. A Mosca serve che gli ucraini rimangano a Oleshky, senza abitanti per i soldati russi sarebbe più complesso nascondersi dai droni e dai colpi ucraini, e dovrebbero ritirarsi.