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LA SCELTA •
Il premio Sacharov alla Corte penale internazionale e ai suoi giudici
Il Parlamento europeo premia l’istituzione dell’Aia per la difesa dei diritti umani, mentre si inasprisce lo scontro con l’amministrazione Trump, che ha imposto nuove sanzioni contro la Corte. La consegna del riconoscimento è prevista a dicembre a Strasburgo

(Foto Getty)
La Corte penale internazionale e i suoi giudici hanno vinto il premio Sacharov 2026 per la libertà di pensiero. La decisione è stata presa questa mattina a Strasburgo dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi politici del Parlamento europeo. La candidatura dell’istituzione dell’Aia, colpita dalle sanzioni di Donald Trump, era stata presentata dal gruppo dei Socialisti e Democratici.
La scelta arriva nel pieno dello scontro tra Washington e la Corte. Il 9 ottobre l’amministrazione americana ha annunciato nuove sanzioni contro l’istituzione dell’Aia, poche ore dopo l’assegnazione del Nobel per la pace all’ex giudice sudafricana Navi Pillay, mentre il segretario di Stato Marco Rubio ha promesso di smantellarla “mattone dopo mattone”. È anche in risposta a queste pressioni che la candidatura della Corte al Sacharov ha raccolto il sostegno della sinistra e dei centristi di Renew Europe.
Gli altri finalisti erano Tundu Lissu, leader dell’opposizione tanzaniana detenuto dall’aprile 2025, sostenuto da Popolari e Conservatori, e le gemelle iraniane Taraneh e Romina Rahimi, incarcerate dopo le proteste antigovernative di gennaio e candidate dai Patrioti per l’Europa. Il riconoscimento, intitolato al fisico e dissidente sovietico Andrej Sacharov, sarà consegnato a dicembre a Strasburgo.