Stop al divieto di Trump. Cnn, Ms Now e Politico riammesse alla Casa Bianca

La Casa Bianca deve restituire gli accrediti a 78 giornalisti. Il giudice Kelly, nominato dallo stesso Trump, sospende l’esclusione per 14 giorni e mette in dubbio le ragioni di sicurezza nazionale invocate dall’amministrazione

24 SET 26
Ultimo aggiornamento: 09:06
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(Foto La Presse)

La Casa Bianca deve restituire immediatamente gli accrediti ai 78 giornalisti di Cnn, Ms Now e Politico esclusi per decisione di Donald Trump. Il giudice federale Timothy J. Kelly, nominato dallo stesso presidente nel 2017, ha sospeso il divieto per 14 giorni, accogliendo la richiesta delle tre testate mentre prosegue la causa contro l’amministrazione. L’ordinanza si concentra sulle modalità della revoca. Secondo Kelly, i giornalisti sono stati privati degli accrediti senza un preavviso e senza la possibilità di contestare la decisione. Le testate hanno quindi buone probabilità di dimostrare una violazione delle garanzie tutelate dal Quinto emendamento. Il giudice deve invece ancora pronunciarsi sulle contestazioni relative al Primo emendamento, che protegge la libertà di stampa. “È una decisione forte a difesa della libertà di stampa, delle garanzie procedurali e dello stato di diritto”, ha dichiarato Theodore Boutrous, l’avvocato di Cnn, Ms Now e Politico ringraziando il tribunale per la rapidità dell’intervento. La Casa Bianca non aveva ancora risposto alle richieste di commento riportate dalle testate.
Kelly ha inoltre contestato le ragioni di sicurezza nazionale invocate dall’amministrazione per giustificare il divieto. “Nulla negli atti precedenti a questa causa suggerisce che la revoca degli accrediti fosse motivata da preoccupazioni per la sicurezza nazionale”, ha scritto. Nell’annunciare l’esclusione, ha osservato il giudice, Trump si è concentrato sulla presunta falsità delle notizie e sulle critiche rivolte alla Casa Bianca.
Durante l’udienza di mercoledì, il legale del dipartimento della Giustizia Michael Velchik ha sostenuto che le tre testate avessero messo in pericolo la sicurezza nazionale e che spettasse al presidente decidere sugli accessi alla Casa Bianca. I legali dell'amministrazione hanno anche richiamato le lettere inviate alle redazioni martedì, indicando nella possibilità di rispondere alle contestazioni una garanzia sufficiente. Quelle comunicazioni, però, sono arrivate quando gli accrediti erano già stati ritirati.
Il divieto è stato annunciato venerdì 18 settembre su Truth e sabato i giornalisti sono stati respinti all’ingresso della Casa Bianca. Lunedì Cnn, Ms Now e Politico hanno presentato il ricorso. Trump aveva già anticipato che, in caso di sconfitta, avrebbe fatto appello. Kelly ha però precisato che provvedimenti temporanei di questo tipo generalmente non sono impugnabili e ha rifiutato di sospendere l’efficacia dell’ordinanza. Gli accrediti devono essere ripristinati subito, mentre il tribunale valuta se garantire ai giornalisti l’accesso alla Casa Bianca anche oltre i 14 giorni. 
Lo stesso giudice, nel 2018, aveva ordinato di restituire il pass al giornalista della Cnn Jim Acosta, anche allora per la mancata tutela delle garanzie procedurali.