Trump vuole essere l’unica fonte della storia, ma sembra più un pensionato megalomane

Il presidente americano nega gli accrediti alla Cnn, pretendendo il monopolio nella comunicazione degli eventi che annuncia quotidianamente. Le troupe televisive rispondono lasciandolo da solo a blaterare e a digitare spropositi sullo smartphone 

22 SET 26
Ultimo aggiornamento: 12:38
Immagine di Trump vuole essere l’unica fonte della storia, ma sembra più un pensionato megalomane

Foto ANSA

La rivolta delle troupe televisive contro Donald Trump non è solo la giusta reazione alla scelta di negare gli accrediti alla Cnn. Si colloca anche, credo non del tutto inconsapevolmente, su un piano che travalica la cronaca politica e coinvolge piuttosto il progresso della tecnologia. Da che proprio con la Cnn sono state inventate le reti all news, di cui oggi abbiamo esempi eccellenti perfino in posti assurdi tipo l’Italia, l’oggetto televisore ha acquisito un nuovo statuto veritativo che consentiva al pubblico l’accesso a due aspetti dell’informazione: la certezza di assistere in diretta alla storia in divenire e la possibilità di trovare conferma, col semplice gesto di pigiare un tasto del telecomando, alle voci che circolavano più o meno incontrollate.
Fra i suoi vari evidenti problemi, Trump ne ha alcuni proprio riguardo a questi due aspetti. Da un lato pretende di incarnare la storia in divenire e perciò non si trattiene in alcun modo dall’annunciare di continuo eventi senza precedenti e dalle conseguenze epocali (tutto viene sintetizzato nell’autoproclamata formula del “miglior presidente di sempre”). Dall’altro, Trump pretende anche il monopolio nella comunicazione di questi eventi: quindi non solo si è fabbricato da sé una tribuna solipsistica, il social network Truth, ma tende a usarlo nel cuore della notte, quando si presume che la gente dorma e l’irruzione delle novità possa agire incontrollata e incontrastata. Trump crede di odiare la Cnn e le altre reti perché a suo dire lo diffamano. In realtà le odia perché gli sottraggono la possibilità di essere sia unico protagonista sia unica fonte della storia; non farlo seguire dalle troupe, lasciandolo solo a blaterare o a digitare spropositi sullo smartphone come qualsiasi pensionato megalomane, è dunque il modo più efficace per dimostrargli che non è possibile.