Esteri
La fermezza europea •
Von der Leyen mostra il bisogno reciproco fra l’Ue e la Groenlandia
Un nuovo accordo di partnership, accompagnato da un pacchetto da 200 milioni di euro per il 2026 e il 2027, e impegni su connettività satellitare, protezione civile e materie prime critiche. Così la presidente della Commissione proietta l’immagine opposta a quella di Trump
8 SET 26

Foto ANSA
Bruxelles. Ursula von der Leyen ha voluto proiettare l’immagine opposta a quella di Donald Trump nel suo secondo viaggio in Groenlandia come presidente della Commissione. “Siamo una famiglia”, ha scritto su X appena atterrata a Nuuk, la capitale del territorio autonomo sotto sovranità della Danimarca, che il presidente americano minaccia regolarmente di annettersi, con la forza se necessario. Ieri von der Leyen ha firmato un nuovo accordo di partnership, accompagnato da un pacchetto da 200 milioni di euro per il 2026 e il 2027, costruito attorno alle richieste della Groenlandia: connettività satellitare, turismo sostenibile, energia pulita, preparazione per la crisi, protezione civile, cambiamento climatico e materie prime critiche. Von der Leyen, che aveva compiuto il suo primo viaggio nel 2024 per aprire un ufficio di rappresentanza dell’Ue quando il ritorno di Trump alla Casa Bianca sembrava ancora impensabile, è stata attenta a non urtare la sensibilità groenlandese. La dichiarazione congiunta “riflette una chiara scelta espressa dalla Groenlandia di rafforzare i legami con l’Ue in linea con i vostri valori, la vostra libertà, i vostri interessi”, ha spiegato. La presidente della Commissione non ha voluto nominare Trump, lasciando alla premier danese, Mette Frederiksen, il compito di ricordare la minaccia. “Gli sviluppi geopolitici giocano un ruolo”, si è limitata a dire von der Leyen. “Il Regno di Danimarca è uno stato sovrano, membro dell’Ue e della Nato. Siamo stati sottoposti a forti pressioni, questo è stato evidente”, ha aggiunto Frederiksen. “Siamo molto grati per il grande sostegno ricevuto dai nostri partner europei”.
La Groenlandia è stato l’unico esempio di fermezza dell’Ue e dei suoi stati membri di fronte a Trump. Quando all’inizio dell’anno il presidente americano ha evocato l’uso della forza per prendersi il territorio, l’Ue ha reagito in modo unita minacciando l’uso dello Strumento anti-coercizione (il suo bazooka commerciale). Un gruppo di paesi europei – compresi Francia, Germania e Regno Unito – ha inviato piccoli contingenti di soldati sul territorio. Messo di fronte alla prospettiva di dover sparare contro alleati della Nato e di affrontare una guerra commerciale, Trump ha indietreggiato. Ma il presidente americano non ha rinunciato completamente alla Groenlandia. La presenza dell’Ue – oltre che di forze militari dei paesi europei – è considerata dalla Danimarca e dalle autorità locali come una forma di deterrenza. Sulla sicurezza della Groenlandia e dell’Artico, “l’Europa non sarà una spettatrice”, ha spiegato Frederiksen. Quattrocento soldati di undici paesi europei (Danimarca, Norvegia, Finlandia, Svezia, Canada, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Slovenia e Polonia) partecipano alle esercitazioni Arctic Shield che sono iniziate ieri. “Grazie agli alleati che sono qui ora, nelle prossime settimane, mesi e anni”, ha detto la premier danese. Von der Leyen ha annunciata che la nuova strategia dell’Ue per l’Artico sarà pubblicata in autunno e cambierà l’approccio dell’Ue alla regione. L’Artico non sarà più considerato “come un nord lontano”, ma come “il nostro vicinato settentrionale”.
L’Ue ha interessi economici strategici in Groenlandia, in particolare nell’accesso alle materie prime critiche. Ma von der Leyen ha messo l’accento soprattutto sui benefici diretti per i cittadini della Groenlandia. Un primo progetto dovrebbe fornire già nella giornata di oggi connettività satellitare agli abitanti del nord del territorio. Anche sulle materie prime von der Leyen ha voluto sottolineare i benefici concreti degli investimenti finanziati dall’Ue. “Tutti sanno che la Groenlandia possiede immense risorse. E abbiamo concordato che queste debbano essere utilizzate per creare valore, posti di lavoro e crescita qui nel paese. E’ con questa mentalità che stiamo lavorando a due grandi progetti” per l’estrazione del molibdeno e della grafite, ha spiegato von der Leyen. Il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ha usato nei confronti dell’Ue parole ben diverse di quelle che rivolge a Trump. L’Ue è una “amica leale e fidata. In questi tempi difficili il sostegno è stato senza falle”, ha spiegato Nielsen. Negli ultimi 10 anni, quando era stata firmata la prima dichiarazione congiunta, “il mondo è cambiato drasticamente e abbiamo nuove sfide a cui non possiamo rispondere da soli”, ha detto Nielsen: “Abbiamo bisogno l’uno dell’altro”.
