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la trattativa •
Trump sospende per tre giorni i nuovi dazi verso il Canada
"C'è un accordo!", scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti. Secondo Ottawa, invece, ci sarebbe ancora "molto lavoro da fare" per raggiungere un'intesa definitiva

Foto ANSA
Gli Stati Uniti hanno sospeso per tre giorni l’entrata in vigore dei dazi al 50 per cento su una serie di prodotti canadesi, a meno di due ore dall’attivazione prevista. Lo ha comunicato Donald Trump con un post sul suo social Truth.
“Il Canada e gli Stati Uniti hanno un accordo!”, si legge nel post. Secondo quanto riportato su X dal Rappresentante per il Commercio di Washington, l'intesa “includerà un accesso completo al mercato per tutti i beni americani, impegni per la sicurezza economica, allineamento del commercio digitale e molte disposizioni importanti che continueranno a proteggere il nostro mercato e i lavoratori americani, insieme ai nostri partner canadesi”. Più cauto è stato il primo ministro canadese Mark Carney, il quale si è limitato a parlare di “progressi sostanziali” nei negoziati, aggiungendo che ci sarebbe “molto lavoro ancora da fare” per arrivare a un accordo formale.
Le trattative bilaterali sui dazi sono in corso da alcune settimane, poco dopo che Trump aveva annunciato una nuova ondata di misure commerciali verso numerosi paesi. Nel caso del Canada, i nuovi provvedimenti riguardano una serie di beni d’importazione come prodotti caseari, vino, cemento e abbigliamento, mentre sono attualmente soggetti a dazi metalli e legname. La Casa Bianca punta invece all’abolizione delle misure adottate in risposta da Ottawa, come i dazi del 25 per cento sulle auto americane e il divieto di vendita per gli alcolici prodotti negli Stati Uniti attivo in molte province canadesi.
Nel post su Truth, il capo della Casa Bianca ha inoltre menzionato una possibile finalizzazione dell’oleodotto Keystone XL, ambiziosa opera incompiuta che andrebbe a collegare gli Stati Uniti con lo stato canadese dell’Alberta, consentendo il trasporto di 830.000 barili di greggio al giorno. “Il grande oleodotto Keystone XL, stroncato da Sleepy Joe Biden, sarà risvegliato dalla tomba”, ha scritto Trump.
La Camera di commercio degli Stati Uniti ha comunque mostrato ottimismo per la possibile intesa, dichiarando il proprio sostegno per il raggiungimento di un accordo: “Tariffe più elevate arrecherebbero danni a entrambe le economie, compromettendo le filiere e mettendo a repentaglio il posto di lavoro per tredici milioni di americani impiegati nel commercio grazie all’accordo commerciale tra Stati Uniti, Messico e Canada”.