In uno dei manifesti della propaganda del regime apparsi in Iran, la Casa dei disegnatori della rivoluzione islamica, il gruppo che si occupa di disegnare o generare con l’intelligenza artificiale gran parte dei cartelloni della Repubblica islamica e affiliato ai pasdaran, ha messo insieme l’ex capo della marina dei pasdaran, Alireza Tangsiri, e Ali Delvari, leader militare persiano dei primi anni del Novecento. I due con le mani rivolte verso lo Stretto di Hormuz bloccano con il solo potere della loro volontà le navi che cercano di passare. La propaganda del regime è efficace e non lo sarebbe altrettanto senza il gruppo di giovani che lavora per la Casa dei disegnatori, ma il manifesto per le strade dell’Iran indica con quanto orgoglio il regime mostri la sua capacità di usare la navigazione nello Stretto di Hormuz come un’arma contro gli Stati Uniti.
Il ricatto nello Stretto è possibile soprattutto grazie alla Marina che agisce nelle acque del Golfo Persico e risponde al Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica. Teheran disponeva di due Marine, gli Stati Uniti sono riusciti a neutralizzare soltanto quella dell’esercito regolare. Nello Stretto agisce invece la Marina dei pasdaran, che per il 60 per cento rimane attiva e in grado di minacciare la navigazione.
La Marina regolare dell’Iran utilizzava navi grandi, facili da identificare e si occupava di missioni a lungo raggio. Le imbarcazioni dei pasdaran, invece, costituiscono una flotta molto diversa, sono più agili, più piccole, progettate per controllare uno spazio cruciale come lo Stretto con missili,
mine e azioni di disturbo contro le navi mercantili. Alireza Tangsiri, il generale rappresentato nel manifesto che giganteggia nelle strade dell’Iran, è stato eliminato dagli israeliani a fine marzo mentre si trovava nella città portuale di Bandar Abbas, da cui coordinava gran parte delle incursioni della Marina dei pasdaran e gestiva il sistema dei pedaggi da imporre alle imbarcazioni che volevano transitare per lo Stretto. Tangsiri è stato una figura rilevante, una delle menti della nuova politica che regola il passaggio a Hormuz. Tangsiri ha fornito al regime l’arma di ricatto che oggi consente a Teheran di scommettere sulla sua maggiore capacità di resistenza rispetto a quella degli Stati Uniti e dei loro alleati.
L’accordo per la fine della guerra non può non passare da Hormuz.
I Guardiani della rivoluzione hanno pubblicato un video per mostrare come è avvenuto l’abbordaggio di una delle navi portacontainer attaccate e sequestrate mercoledì. Le immagini sono un monito, Teheran vuole spaventare e mostrare di poter infliggere un danno enorme a chiunque tenti di navigare lo Stretto, in cui transita il 20 per cento del petrolio globale, se non si rispettano le regole che sono state imposte dal regime. L’Iran ha emesso un avviso sulla presenza delle mine antinave nel canale principale e ha costretto le navi a consultarsi con i pasdaran per passare in sicurezza, e in sicurezza si passa soltanto pagando. Gli Stati Uniti hanno cercato di bloccare questa strategia asimmetrica imponendo un blocco a tutti coloro che collaborano con il regime. Trump ha scritto sulla sua piattaforma Truth: “Ho ordinato alla Marina di sparare e abbattere qualsiasi barca per quanto piccole possano essere (Le loro navi da guerra sono TUTTE, 159, sul fondo del mare!)... inoltre i nostri dragamine stanno ripulendo lo Stretto in questo momento”. Le navi piccole dei pasdaran hanno finora assicurato al regime di poter continuare la sua azione: si possono nascondere con facilità, si muovono senza essere seguite e sono difficili da identificare con i satelliti. Per sbloccare i negoziati bisogna passare per lo Stretto, altrimenti il regime avrà sempre un’arma di ricatto con cui avanzare delle pretese.
Trump ha scritto un secondo post sulle lotte di potere e le divisioni dentro al regime di Teheran e sembra che ripeta una spiegazione semplificata per lui molto efficace: “L’Iran sta avendo grandissime difficoltà a capire chi sia il suo leader! Non lo sanno proprio! La lotta interna tra i ‘Duri’, che stanno perdendo MALISSIMO sul campo di battaglia, e i ‘Moderati’, che non sono affatto moderati (ma stanno guadagnando rispetto!), è PAZZESCA!”. Il presidente americano sa che ha bisogno di Hormuz per ottenere un accordo e per ottenerlo deve ridurre l’asimmetria delle piccole navi dei pasdaran, progettate per fare quello che stanno facendo: bloccare lo Stretto. Trump conclude il suo post insistendo: “Abbiamo il controllo totale sullo Stretto di Hormuz. Nessuna nave può entrare o uscire senza l’approvazione della Marina degli Stati Uniti. E’ ‘Sigillato Ermeticamente’, finché l’Iran non sarà in grado di concludere un ACCORDO”.