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Quanto sono vulnerabili i paesi alle interruzioni e alla dipendenza del Golfo dalle spedizioni di petrolio? I grafici del Gulf Trade Exposure Index
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23 APR 26

Il Gulf Trade Exposure Index di The National mostra quanto sia concentrata la domanda globale di carburante proveniente dal Golfo Persico e fortemente orientata verso l'Asia. Paesi come la Corea del Sud, il Giappone e la Cina importano enormi quantità di petrolio e gas, risultando tra le economie più esposte in caso di interruzione delle forniture. Il Pakistan, principale mediatore che ha contribuito alla tregua tra Stati Uniti e Iran, importa quasi l'80 per cento del suo carburante dai paesi del Golfo, la quota più alta tra le principali economie dell'indice: seguono Corea del sud, Giappone, Thailandia, Sudafrica, India e Cina.
Pechino è il maggiore importatore mondiale di petrolio greggio in termini di volume: secondo l'indice, la Cina ha importato il 36,5 per cento del suo petrolio greggio e dei suoi prodotti petroliferi dai paesi del Golfo, ma oltre alla percentuale di importazioni è anche l'entità delle importazioni nel 2024 a renderla un importatore chiave. Ha speso 174,84 miliardi di dollari per le importazioni di carburante dal Golfo, risultando il maggiore esportatore. Tale rapporto, insieme al volume totale delle importazioni di carburante dal Golfo, rende la Repubblica popolare cinese un paese a alto rischio e dipendente dal carburante del Golfo.
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Nata a Roma, all'università tra le tante lingue e civiltà orientali ho scelto il cinese. Grazie a un progetto di doppio titolo ho studiato un anno a Pechino, rapita dal romanticismo delle poesie Tang. Negli anni ho sviluppato un talento particolare per le passioni più costose, collezionando corsi: fotografia, ceramica, poi giornalismo. Dal 2021 lavoro al Foglio, nella redazione (umana) degli Esteri e in quella virtuale del Foglio AI.