•
Pete Hegseth ha citato una frase di Pulp Fiction credendo fosse la Bibbia
Il segretario della Difesa americano, durante una funzione religiosa al Pentagono, legge una preghiera (Ezechiele 25:17) che in realtà è la versione distorta utilizzata da Samuel L. Jackson nello storico film di Quentin Tarantino
di
17 APR 26
Ultimo aggiornamento: 12:04 PM

© foto Ansa
“Il cammino dell'aviatore abbattuto è assediato da ogni parte dalle iniquità degli egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi... Colpirò con grande vendetta e furiosa ira coloro che tentano di catturare e distruggere mio fratello io mi abbatterò su di voi con grande vendetta e furia cieca... Saprete che il mio nominativo è Sandy 1 quando riverserò la mia vendetta su di voi. Amen”. Il segretario della Difesa americano Pete Hegseth, durante una funzione religiosa al Pentagono, ha letto questo testo credendo fosse un passo della Bibbia ma in realtà è la versione distorta recitata da Samuel L. Jakcson in Pulp Fiction, il film di Quentin Tarantino del 1994. Nei panni del sicario Jules Winnfield, l'attore pronunciava quelle parole prima di giustiziare la sua vittima.
Il testo originale (Ezechiele 25:17), pur non allontanandosi troppo dalla versione citata da Hegseth, dice: “Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te".
Il tentativo del segretario di legittimare la guerra degli Stati Uniti in Iran attraverso la fede si inserisce nel contesto degli ultimi giorni, con il presidente americano e il suo vice che hanno attaccato Papa Leone XIV per le sue posizioni contrarie al conflitto in medio oriente. Ma se Donald Trump ha posto l'accento sulla "debolezza" del pontefice in politica estera, J.D. Vance ha provato a sorpassare il vicario di Cristo sulle questioni teologiche: "Deve stare attento quando parla di teologia. Come si può dire che Dio non sia mai dalla parte di chi impugna la spada?", ha detto.