L’Ungheria formato Péter Magyar
Il futuro primo ministro parla per oltre tre ore e gioca sempre la più potente delle sue carte: so tutto dell’orbanismo. La denuncia della minaccia russa, il diritto di difendersi dell’Ucraina e l’ossessione storica

Peter Magyar festeggia la vittoria alle elezioni parlamentari ungheresi (foto di Janos Kummer/Getty Images)
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Micol Flammini è giornalista del Foglio. Scrive di Europa, soprattutto orientale, di Russia, di Israele, di storie, di personaggi, qualche volta di libri, calpestando volentieri il confine tra politica internazionale e letteratura. Ha studiato tra Udine e Cracovia, tra Mosca e Varsavia e si è ritrovata a Roma, un po’ per lavoro, tanto per amore. Nel Foglio cura la rubrica EuPorn, un romanzo a puntate sull'Unione europea, scritto su carta e "a voce". E' autrice del podcast "Diventare Zelensky". In libreria con "La cortina di vetro" (Mondadori)