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In Israele Netanyahu va verso il quinto mandato, con il miglior risultato di sempre

Premiato ancora una volta il premier uscente che supera così il record di David Ben Gurion. Disastro per la sinistra laburista

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

10 Aprile 2019 alle 08:58

In Israele Netanyahu va verso il quinto mandato, col miglior risultato di sempre

Foto LaPresse

Avrà lo storico quinto mandato Benjamin Netanyahu, superando gli anni trascorsi al governo da David Ben Gurion, fondatore di Israele. Con il 98 per cento dei voti scrutinati, il Likud del premier e il partito “Blu e Bianco” del generale Benny Gantz conquistano entrambi 35 dei 120 seggi della Knesset, ma nel nuovo Parlamento israeliano la coalizione di destra ne avrà almeno 65. "E' una notte che segna una straordinaria vittoria. Abbiamo avuto un successo enorme", ha detto Netanyahu.

  

Molti partiti che erano dati per emergenti, dalla Nuova Destra di Naftali Bennett, rischiano di non superare la soglia di sbarramento. Nonostante le inchieste per corruzione che mineranno comunque il suo nuovo mandato e le solide credenziali dei tre generali che lo sfidavano, Netanyahu arriva al suo miglior risultato di sempre, appena sotto i 38 seggi di Ariel Sharon nel 2003, al culmine della Seconda Intifada.

 

Risultato disastroso invece per la sinistra laburista, appena sei seggi, record negativo nella loro lunga storia. A favore di Bibi una economia solida e in forte crescita, una serie di riconoscimenti importanti da parte degli Stati Uniti (Gerusalemme capitale, sovranità sul Golan, Guardie della Rivoluzione iraniane nella lista nera), una politica estera innovativa e una base elettorale che, per ragioni politiche e demografiche, negli anni si è spostata sempre più a destra. 

Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    10 Aprile 2019 - 16:04

    Sbrigativamente cinico: il lemma Sinistra non incanta più. Ha goduto di ultra benevole aspettative, di grancasse intellettuali mondiali, di un fascino immeritato. I nodi sono venuti al pettine. Altro che egemonia! Al più comitati d'affari. Cala drasticamente il dividendo e gli azionisti cercano nuovi investimenti. Dove si vede che l'Economia vince ancora.una volta.

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  • verypeoplista

    verypeoplista

    10 Aprile 2019 - 10:10

    Una lunga catena di eventi nel globale scenario: iniziò con Donald, proseguì con Emmanuel (nazionalista di Centro), nazionalismi sparsi in Europa, Lega in Italia, BIbi in Israele, Xi il populcapitalista cinese che continua......La sinistra che è in ritirata ovunque. La domanda da porci: per il Glocal ciberpolitico iniziato nei primi 90 e oggi, adolescente in crescita, quali sono o potrebbero essere le Linee guida, gli obiettivi e gli obiettivi-mezzo della politica italiana? .

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