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C'è una terza accusatrice di Kavanaugh

Julie Swetnick, in una dichiarazione esplosiva diffusa dall’avvocato Michael Avenatti, sostiene di aver visto il giudice molestare ragazze ubriache al liceo

26 Settembre 2018 alle 19:13

Brett Kavanaugh

Brett Kavanaugh (foto LaPresse)

Roma. Nel caso Kavanaugh spunta una terza donna. Anche Julie Swetnick accusa infatti di molestie sessuali il giudice Brett Kavanaugh, nominato dal presidente americano Donald Trump come nuovo membro della Corte Suprema degli Stati Uniti. Swetnick ha deciso di rivolgersi all’avvocato Michael Avenatti e, in una dichiarazione esplosiva diffusa dal legale, sostiene che ai tempi delle scuole superiori il futuro giudice e alcuni suoi amici erano noti per cercare di stuprare ragazze adolescenti ubriache e dice che Kavanaugh molestò anche lei nel 1982. Kavanaugh, che ha negato con veemenza le accuse, giovedì 27 settembre sarà ascoltato al Senato insieme a Christine Blasey Ford, la prima donna che l'ha accusato di violenza sessuale quando entrambi erano dei liceali. La commissione Giustizia del Senato ha fissato per venerdì mattina il voto sulla conferma del giudice alla Corte Suprema.

     

    

La dichiarazione di Swetnick riguarda gli sforzi di Kavanaugh e del suo amico Mark Judge per "drogare o fare ubriacare le ragazze" in modo che, disorientate, non fossero in grado di dire "No" e potessero essere "stuprate in gruppo" da numerosi ragazzi. "Ho un vivido ricordo di questi ragazzi allineati fuori dalle stanze in molte di queste feste, in attesa del loro turno", ha dichiarato. "Tra questi c'erano Mark Judge e Brett Kavanaugh". Swetnick sostiene di aver subito anche lei una violenza di gruppo, dopo essere stata drogata con del Quaalude – un farmaco con azione sedativa-ipnotica, simile negli effetti a un barbiturico – ma la donna non nomina direttamente Kavanaugh fra i suoi assalitori. Il corrispondente speciale David Sherman ha scritto un post su Twitter in cui sostiene che la Casa Bianca è rimasta scioccata dalle dichiarazioni di Avenatti e che secondo fonti interne all'Amministrazione "questa potrebbe essere la fine" per Kavanugh.

      

   

Mark Judge, già citato come testimone delle presunte violenze da altre accusatrici, era un amico di Kavanaugh al liceo ed è scomparso dalla sua residenza nel Maryland per giorni quando i parlamentari democratici e la prima accusatrice Christine Blasey Ford hanno chiesto di convocarlo dinanzi al comitato giudiziario del Senato per testimoniare sotto giuramento. Lunedì, un reporter del Washington Post ha trovato Judge rintanato nella casa di un amico di vecchia data a Bethany Beach, a circa tre ore di auto da casa sua.

     

Ieri la seconda presunta vittima, Deborah Ramirez, compagna di classe di Kavanaugh alla Yale University, è stata attaccata da Trump a margine dell'assemblea generale dell'Onu: "Non ha in mano niente. Pensa che potrebbe essere stato lui, ma anche no. Ha ammesso che era sbronza. Ha ammesso di avere dei vuoti di memoria", ha tuonato il presidente americano, che definisce l'intera vicenda una “campagna organizzata dai Democratici per distruggere la buona reputazione di un uomo”.

       

L'avvocato Michael Avenatti è fra l'altro anche il legale della pornostar Stormy Daniels, che sostiene di aver avuto una relazione con Donald Trump. Michael Cohen, l’ex avvocato del tycoon che è al centro del caso e che è accusato di aver pagato, di tasca sua tramite una società con sede nel Delaware, i 130 mila dollari che avrebbero dovuto mettere a tacere l’ex attrice hard. Il mese scorso, Cohen ha confessato, in cambio di uno sconto di pena, di aver comprato il silenzio della porno diva con i fondi elettorali per la campagna presidenziale, di aver mentito sulle ricevute e ha addirittura insinuato che il mandante dell'intera operazione fosse lo stesso Trump. Una notizia che ha messo in forte imbarazzo il presidente.

Redazione

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    27 Settembre 2018 - 12:12

    Che la questione delle molestie sessuali abbia raggiunto considerazioni fuori della realtà è oramai assodato. Infatti le denunce si riferiscono ad episodi accaduti vent'anni prima o anche trenta o addirittura nell'età scolastica. Davvero sorprendente il comportamento di certe donne. Vale anche per le accuse al nuovo giudice nominato da Trump. Le sua accusatrici fanno addirittura riferimento ad episodi della vita scolastica. Insomma siamo alla sindrome delle violenze sessuali inesistenti! Naturalmente massimo rispetto per le donne, ma non cerchiamo di esagerare per episodi che non erano certamente violenze.

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  • adebenedetti

    27 Settembre 2018 - 03:03

    Proprio ora in TV ho appreso che la terza accusatrice ha gia` in passato accusato di stupro il suo ex fidanzato. L`avvocato che la rappresentava e` l`attuale avvocato che difende la signora Ford la prima accusatrice. Sembra un cerchio che si chiude. Siamo solo all`inizio. Ricordo che questo avvocato e` una attivista democratica che era in aula a protestare contro la nomina del Senatore Session a Ministro della Giustizia. C`e` il video che la inchioda mentre rilascia dichiarazioni onde esalta la resistenza contro le nomine del Presidente Trump.

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  • adebenedetti

    27 Settembre 2018 - 00:12

    Tutta aria fritta e per combattere Trump si vuole distruggere la vita di una persona onesta e valida. Che schifo. Tutto questo e` stato programmato a tavolino.

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