Quell'amore per Mosca che, in Europa, unisce Lega e sinistra

David Allegranti

Oleg Sentsov è un regista ucraino. È stato condannato a 20 anni per “terrorismo” ed è detenuto in una prigione in Siberia, ma in realtà ha soltanto protestato contro l’invasione della Crimea da parte della Russia guidata da quel sincero democratico di Vladimir Putin.

 

Da oltre un mese sta facendo lo sciopero della fame, per protesta. Il 14 giugno, giorno di inizio dei Mondiali in Russia (e 32 esimo giorno di sciopero di Sentsov), il Parlamento europeo ha votato una risoluzione nella quale i deputati “chiedono alle autorità russe di liberare immediatamente e incondizionatamente il regista ucraino Oleg Sentsov e oltre 70 cittadini ucraini detenuti illegalmente in Russia e nella penisola della Crimea”.

 

Su 627 deputati, 485 hanno votato a favore, 76 contro e 66 si sono astenuti. Se scorrete la lista degli europarlamentari e guardate come hanno votato, potete vedere che diversi italiani hanno espresso il loro “No” alla risoluzione che chiedeva la liberazione di Sentsov e degli altri prigionieri. Con un particolare interessante: insieme ai soliti leghisti che non vogliono mai creare dispiaceri allo Zar, tra cui Mario Borghezio, ci sono anche i deputati della lista Tsipras, Curzio Maltese e Barbara Spinelli. Eh già, proprio loro. 

 

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