Weinstein arrestato (e liberato): inizia il processo al porco

Redazione

Stamattina presto l'ex re dei produttori di Hollywood, Harvey Weinstein, si è consegnato spontaneamente alla polizia di New York che l'ha incriminato per due diversi casi di stupro. Il produttore cinematografico ha rigettato tutte le accuse ed è stato liberato dietro una cauzione cospicua, pari a 1 milioni di dollari, e all'obbligo di indossare un braccialetto elettronico.

 

Weinstein è stato "arrestato, processato e incriminato per stupro e abusi sessuali in riferimento eventi che hanno riguardato due donne diverse", ha fatto sapere il dipartimento della polizia di Manhattan in un comunicato, in cui si ringraziavano le due vittime delle violenze per il coraggio avuto nel denunciare. I dettagli dei due episodi cui si riferiscono le incriminazioni non sono ancora noti ma la stampa americana ha avanzato alcune ipotesi. Le due donne in questione sarebbero l'ex attrice Lucia Evans, costretta a un rapporto orale da Weinstein nel 2004, e Paz de la Huerta, un'altra attrice che ha accusato il guru di Hollywood di averla stuprata nel suo appartamento di New York nel 2010. Sempre a New York, Weinstein è stato denunciato anche da un'altra donna, la modella italiana Ambra Battilana (nota nel nostro paese anche per lo scandalo bunga-bunga ad Arcore) che ha accusato il produttore di averla palpeggiata nel 2015. Per il caso della modella italiana – confermato da un'intercettazione ambientale – la polizia ha deciso però di non incriminare Weinstein, che si è pentito e ha promesso di non commettere ancora molestie simili.

 

Tra le attrici e modelle del jet set di Hollywood ad avere accusato Weinstein ci sono anche Kate Beckinsale, Lysette Anthony e Gwyneth Paltrow. Alcune tra coloro che si sono ribellate alle violenze del produttore l'hanno denunciato per aver danneggiato in un secondo momento la loro carriera (è il caso, per esempio, dall'attrice Ashley Judd). Su Weinstein sono ancora in corso indagini, sempre per molestie, da parte della polizia di Los Angeles e di quella di Londra e in tutto, le donne che accusano il 66enne sono diverse decine.

 

   

Subito dopo l'arresto sono arrivate le prime reazioni di Hollywood. L'attrice Rose McGowan ha dichiarato che "20 anni dopo siamo un passo più vicini alla giustizia". Asia Argento, una delle paladine della prima ora del movimento #metoo, ha commentato su Twitter con un più secco "Boom".

 

This page might use cookies if your analytics vendor requires them.