Ci sono state decine di morti e feriti nell'attacco di Boko Haram in Nigeria

Redazione

È il più grande attacco da quando il governo ha rivelato che era in trattative con i militanti islamici. Boko Haram colpisce ancora, nella Pasqua cristiana. Almeno 18 persone sono rimaste uccise e altre 84 ferite negli scontri avvenuti nella notte tra i terroristi islamici e l'esercito nigeriano nei pressi di Maiduguri, nel nord est del paese. Benlo Dambatto, responsabile dei soccorsi, conferma che finora sono stati recuperati "18 corpi da Bale Shuwa e Bale Kura", due quartieri alla periferia della città. "Le vittime - ha aggiunto - sono state uccise mentre cercavano di scappare dalla battaglia tra ribelli e militari". Secondo l'agenzia di stampa nigeriana Nan, ripresa da vari media, alcuni kamikaze con giubbotti esplosivi si sono fatti esplodere fra la gente, prima che altri terroristi aprissero il fuoco.

  

Nel dialetto hausa locale, Boko Haram significa "L'educazione occidentale è vietata". Il gruppo terrorista popola principalmente le aree degli stati del nord della Nigeria, in particolare Yobe, Kano, Bauchi, Borno e Kaduna. Nel 2002 il gruppo jihadista, che potrebbe essere esistito già dalla fine degli anni Novanta, si è organizzato attorno al leader musulmano Mohammed Yusuf e ha fatto base proprio a Maiduguri, la capitale dello stato nordorientale del Borno. Nel dicembre 2003 ci fu il primo attacco noto di Boko Haram: circa 200 militanti attaccarono più stazioni di polizia nello stato di Yobe, vicino al confine con il Niger.

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