La sovranità europea e la Russia

Redazione

Dall’ultimo vertice europeo che si è concluso ieri abbiamo capito che: la Brexit si farà, sempre che la questione nordirlandese non faccia crollare ogni progresso fatto sul negoziato; le barriere al commercio sono un problema per tutti, e l’Europa aspetta un’esenzione “permanente” ai dazi da parte dell’americano Trump (affaccendato in estenuanti rimpasti), al quale è stato inviato anche un altro messaggio: non si tratta di commercio con chi non è dentro all’accordo sul clima di Parigi; l’attacco con il gas nervino in territorio britannico che secondo Londra è stato fatto dalla Russia è “un attacco alla sovranità europea”, come ha detto il presidente francese Macron in conferenza stampa con la cancelliera tedesca Merkel, annunciando prossime misure contro Mosca.

 

La solidarietà europea nei confronti del governo inglese della May è “incondizionata”, e questo non se l’aspettavano nemmeno i paesi europei – come l’Italia – che sono tradizionalmente cauti nella gestione delle relazioni con la Russia. La quale non ha preso bene questa unità dell’Ue, che non è usuale, va detto, e ha accusato Londra di aver montato una campagna di accuse contro i russi creando “un altro ostacolo alla normalizzazione della situazione nel continente europeo”, come ha detto il portavoce del ministero degli Esteri russo. L’ambasciatore europeo in Russia è stato richiamato, dopo che anche la più cauta dei cauti, la Mogherini, capo della diplomazia dell’Ue, ha ceduto alla volontà comune di dare un segnale al Cremlino. Macron, che ormai si muove come un re d’Europa, ha tutta l’intenzione di mettere in atto misure forti. Ci sono dieci paesi pronti a ritirare i loro diplomatici, il leader francese vuole vedere chi lo seguirà.

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