La polizia francese ha ucciso il terrorista che aveva preso ostaggi in un supermercato

Redazione

[IN AGGIORNAMENTO] Oggi intorno alle 11 di mattina, nel sud ovest della Francia, a Trèbes, un uomo ha sparato contro un agente della polizia per poi rinchiudersi, con degli ostaggi, in un supermarket SuperU. Intorno alle 14.45 la polizia ha fatto irruzione nel supermercato e ha ucciso l'assalitore, il marocchino Redouane Lakdim, classe 1992, già noto alle forze dell'ordine per spaccio di droga. Era stato lui, durante la lunga trattativa avviata dagli agenti, a dichiarare di essere un combattente dello Stato islamico e, stando ad alcune fonti sentite dall'emittente francese Bfmtv, a chiedere la liberazione di Salah Abdeslam, l'unico attentatore sopravvissuto dopo gli attacchi di Parigi del 13 novembre 2015 e ora a processo in Belgio. Poche ore dopo l'attacco, anche Amaq, l'organo di propaganda usato dallo Stato islamico, ha rivendicato il gesto di Lakdim.

 

La rivendicazione di Amaq, su un canale Telegram


  

Il presidente francese Emmanuel Macron è stato avvertito dell'uccisione dell'assalitore durante la conferenza stampa congiunta con Angela Merkel a margine del Consiglio europeo. Poco prima aveva espresso il proprio sostegno ai famigliari delle vittime e alle forze dell'ordine impegnate a Trèbes.

 

 

Le vittime dell'assalitore sono tre. Un motociclista ucciso nel tragitto da Carcassonne, dove l'uomo ha aperto il fuoco contro degli agenti di polizia, al supermercato di Trebès dove sono morte altre due persone. Secondo il giornale locale Depeche du Midi, nelle ultime ore l'aggressore era rimasto solo all'interno del supermarket insieme a un agente della polizia.

 

Il ministro dell'Interno francese, Gérard Collomb, ha ricordato il gesto eroico dell'agente della gendarmeria del dipartimento dell'Aude, rimasto ostaggio dell'attentatore in cambio della liberazione di un altro civile e poi ferito alla gola al momento del blitz della polizia. Una volta dentro il supermercato, l'agente ha lasciato acceso il cellulare appoggiato su un tavolo per fare sentire ai suoi colleghi all'esterno cosa stava succedendo. "Quando abbiamo sentito gli spari siamo intervenuti", ha spiegato Collomb che ha definito il gesto del poliziotto 45enne un "atto eroico".

 

 

"Un uomo ha gridato e ha sparato più volte", ha raccontato un testimone alla stampa locale. "Ho visto una cella frigorifera e ho detto alle altre persone di venire a mettersi al sicuro. Eravamo dieci e siamo rimasti lì dentro un'ora. Ci sono stati altri spari e poi siamo usciti da un ingresso secondario. Ha gridato Allah e non so cos'altro, non l'ho visto".

 

Su Telegram, alcuni simpatizzanti del gruppo terroristico cominciano a celebrare la notizia:

  


Uno dei commenti scritti su Telegram da un supporter: "Dio è il più grande, Dio è il più grande, il terrore giusto ha colpito il sud della Francia" 

 

 

 

Poco prima di prendere degli ostaggi al supermercato di Trèbes, a pochi chilometri di distanza, a Carcassonne, altri quattro agenti che facevano footing e indossavano abiti civili sono stati avvicinati da una vettura da cui qualcuno ha aperto il fuoco ferendo uno dei poliziotti. La polizia ha identificato un'auto parcheggiata fuori dal supermarket con quella usata per assalire i poliziotti che facevano jogging, elemento che conferma come l'assalitore del supermarket sia lo stesso che ha sparato ai poliziotti a Carcassone. I luoghi degli attacchi di stamattina sono molto vicini tra loro (Trèbes e Carcassone distano una decina di chilometri) e ieri si celebrava il secondo anniversario degli attentati di Bruxelles, dove combattenti dello Stato islamico uccisero 35 persone. 

 

 

Altro elemento rilevante è che l'area di Tolosa è nota da tempo per i diversi casi di radicalizzazione islamica registrati. Secondo il sito di informazione Francetvinfo, l'uomo responsabile della presa degli ostaggi sarebbe noto alle forze dell'ordine francesi e il suo nome compariva nel "Registro per la prevenzione della radicalizzazione di tipo terroristico".

  

 

Il premier francese, Edouard Philippe, ha dichiarato che "tutto lascia credere che si tratti di un atto terroristico" e che la "situazione è seria". 

  

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