In arrivo la "lettera di avvertimento" di Bruxelles sulla legge di Stabilità italianaSotto la lente della Commissione europea non solo il nostro paese. Preoccupano la mancanza di provvedimenti strutturali e le richieste straordinarie su immigrazione e terremoto. Padoan: "L'Europa scelga da che parte stare".diRedazione24 OTT 16
Ricerca e soldi pubblici, le risposte che servirebberoIniziano le audizioni in Parlamento su una storica commessa pubblica per la ricerca scientifica. Ecco perché è sacrosanto fare chiarezza sui veri meriti (o demeriti) dell’IIT di Genova, sul metodo di attribuzione dei fondi, sulla meritocrazia e sugli sprechi. Consigli da due esperti.diRedazione23 OTT 16
Corsi e ricorsi russiRoma sbianchetta la voglia di nuove eurosanzioni contro Mosca. Retroscena e conseguenze (incerte) - di Marco Valerio Lo PretediMarco Valerio Lo Prete22 OTT 16
Al San Raffaele si contratta alla MarchionneL’accordo aziendale dell’ospedale piace anche alla Cgil. Landini subisce ancora.diAlberto Brambilla21 OTT 16
La magia di Draghi non è infinitaLe occasioni perse dai paesi che non sfruttano il fluido magico della BcediRedazione20 OTT 16
Il referendum e lo scontro che non c'è: quello sul Titolo V e sull'energiaIl riparto delle competenze tra Stato e Regioni non è tema che scalda i cuori, ma impatta direttamente sulla vita dei cittadini, molto più dell'abolizione o meno del CNEL o degli stipendi parlamentari.diPiercamillo Falasca20 OTT 16
La parabola dell'Eni (e dalla diplomazia italiana) vista attraverso il KashaganIl mitico giacimento kazako è entrato in produzione. Per l'ad Descalzi ci saranno benefici per l'azienda più che per il prezzo del petroliodiGabriele Moccia20 OTT 16
Lo spettro di Hanjin. Una bancarotta sudcoreana scuote l'industria del containerSe Montesquieu fosse vivo sarebbe allarmato dall’inversione di tendenza nell’establishment politico occidentale che, con una sorta di “atto di abiura” del libero scambio, invoca dagli Stati Uniti alla Francia, dalla Germania al Regno Unito, inasprimenti delle barriere commerciali e la rinuncia ad accordi transcontinentali in fieri.diAlberto Brambilla19 OTT 16
La verità sul Jobs Act. Un fact checking per smontare le rispettive partigianerie sul lavoroPer evitare di incappare in equivoci e in errori ci si deve attenere i dati ufficiali. Quelli dell'Istat dimostrano come nel 2014 i posti di lavoro stabili siano aumentati di sole 45 mila unità (14,533 milioni versus 14,488), mentre nel corso del 2015 i posti a tempo indeterminato sono cresciuti di 237 mila (14,770 milioni versus 14,533).diRedazione18 OTT 16
Rallentano le assunzioni a tempo indeterminato dopo la fiammata del Jobs ActLa defiscalizzazione delle nuove assunzioni non può essere il paradigma, servono più produttività e investimenti.diRedazione18 OTT 16