Il discorso di Draghi e l'uso corretto del gelato

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
18 AGO 20
Ultimo aggiornamento: 17:07
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Foto LaPresse

Mario Draghi scuote la politica italiana nel modo più efficace possibile per chi non abbia cariche, né seguito politico/parlamentare esplicito. Certo, tutti sappiamo che il suo nome viene fatto per tutto, ma non è in questa pan-candidabilità la sua forza. Anzi, quell'invocazione del suo impegno salvifico non gli fa neppure bene, trasformandolo, agli occhi di molti, in un candidato inespresso. Insomma l'importante è ciò che dice qui e ora. E va letto, il discorso di oggi, in continuità e come aggiornamento dell'intervento sul Financial Times di marzo. Allora chiedeva, facendo appello a un estremo senso di opportunità e di tempismo, che si mantenesse, ad ogni costo, in piedi il sistema produttivo. Ora dà atto che gran parte di quello sforzo è stata fatta e che perciò si apre la fase di un impegno ancora più complesso e con una prospettiva temporale lunga. Perché al grande debito accumulato per far fronte alle emergenze e agli acciacchi del sistema economico bisognerà rispondere dandosi tempo, ambizione e obiettivi. Forse per la prima volta nel dopoguerra si mette in chiaro che l'interesse delle generazioni future va tutelato ora e anche con uno sforzo delle generazioni presenti. Si rovescia il modello italiano della spesa pubblica scaricata sui giovani e si chiede, ma stavolta è più facile, che l'orizzonte delle riforme e della finanza pubblica sia posto a trenta o quaranta anni. Ha parlato molto di pragmatismo, per contrastare, forse, l'impressione di un'analisi tutta proiettata al futuro. Il pragmatismo è l'oggi e quindi anche i sussidi, che ha elogiato, ed è la politica di oggi, cui è sembrato riconoscere effettività e risultati (chiedendo solo un ritorno a maggiore trasparenza, maggiore accountability). L'altra parola è stata "insieme", per spiegare che questo scatto della politica si può fare solo tenendo, appunto, insieme tutto il tessuto sociale. Un appello che vale anche per la politica europea e per la politica verso l'Europa.
Quindi c'è debito e debito.
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L'uso corretto del gelato (se n'era occupato anche l'Andrea's version di oggi di gelati).