In Italia è record di occupati, mai così tanti da 40 anni

Redazione

Nel novembre scorso "il numero di occupati ha raggiunto il livello più alto da 40 anni. E scende anche la disoccupazione giovanile". Su twitter il premier Paolo Gentiloni commenta così i dati Istat sul lavoro. A novembre 2017 torna a crescere anche la stima degli occupati: più 0,3 per cento rispetto a ottobre, pari a più 65 mila. Dopo l'aumento del potere d’acquisto, dell'inflazione e della fiducia, il tasso di occupazione sale al 58,4 per cento (più 0,2 punti percentuali). La fotografia dell'Istat mostra che la crescita dell'occupazione nell’ultimo mese interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. Risultano in aumento i dipendenti, sia permanenti sia, in misura maggiore, a tempo determinato, mentre sono in lieve calo gli indipendenti.

  

Nel periodo settembre-novembre si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (più 0,4 per cento, più 83 mila) che interessa donne e uomini e si concentra soprattutto tra gli over 50, in misura più lieve anche tra i 15-24enni, a fronte di un calo tra i 25-49enni. L'aumento è determinato esclusivamente dai dipendenti a termine, mentre calano i permanenti e rimangono stabili gli indipendenti. La stima delle persone in cerca di occupazione a novembre diminuisce per il quarto mese consecutivo (meno 0,6 per cento, meno 18 mila). La diminuzione della disoccupazione interessa donne e uomini e si concentra nelle classi di età più giovani mentre si osserva un aumento tra gli over 35. Il tasso di disoccupazione si attesta all’11,0 per cento, (0,1 punti percentuali in meno rispetto a ottobre), mentre quello giovanile cala al 32,7 per cento (meno 1,3 punti).

 

    

Dopo la diminuzione del mese scorso, a novembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è ancora in calo (meno 0,5 per cento, pari a meno 61 mila). La diminuzione interessa sia le donne sia gli uomini e si concentra tra gli over 50 e i 15-24enni, mentre si osserva un aumento nelle classi di età centrali tra 25 e 49 anni. Il tasso di inattività cala al 34,3 per cento (meno 0,1 punti percentuali). Nel trimestre settembre-novembre, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna il calo dei disoccupati (meno 1,4per cento, meno 40 mila) e degli inattivi (meno 0,3per cento, meno 43 mila).

 

Su base annua si conferma l'aumento degli occupati dell'1,5 per cento (più 345 mila) che riguarda donne e uomini. La crescita si concentra tra i lavoratori dipendenti, mentre calano gli indipendenti. In valori assoluti aumentano soprattutto gli occupati ultracinquantenni ma anche i 15-34enni, mentre calano i 35-49enni. Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati sia gli inattivi. Al netto dell'effetto della componente demografica tuttavia, su base annua cresce l'incidenza degli occupati sulla popolazione in tutte le classi di età.

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