L'automobile è davvero il prolugamento del fallo? Ipotesi (serissime)Smart, Bmw e cellule staminali c'è l'imbarazzo della sceltadiUgo Cornia11 AGO 17
Il nemico inventato e lo stato del dibattito pubblicoMonologhi senza interlocutori. La rissa sulle Ong tra Saviano, Giannini e Galli della Loggia è una lezione di finto polemismodiLuciano Capone9 AGO 17
Muti “ritorna vincitor” con l'Aida di SalisburgoIl Maestro plasma l'opera di Verdi con un cast stellare, fatto di fedelissimi: un successodiMario Leone8 AGO 17
In viaggio nelle opere di KlimtAl Mudec di Milano la mostra “Klimt experience”. Il visitatore si siede al centro della stanza e si ritrova avvolto dalla proiezione virtuale di quadri del pittore austriacodiFrancesca Parodi7 AGO 17
Guida all'autodifesa individuale e collettiva dalle fake newsLa rete abbatte le barriere alla conoscenza ed elimina i filtri all’ignoranza. Ma non serve un Ministro della VeritàdiSergio Boccadutri e Carlo Stagnaro6 AGO 17
L’inesorabile sentore della verità nell’ultimo libro di Don WinslowGiusti e corrotti. Astenersi moralistidiEdoardo Rialti5 AGO 17
La sfida al pensiero unicoParis Science et Lettres, l’università che punta su libertà e interdisciplinarità. Un’idea dell’Ecole Normale per tentare di resistere all’omologazione contemporaneadiGiovanni Maddalena5 AGO 17
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale