Un minuto di silenzio per chi a MasterChef presenta il "crumble di gallina croccante"L’ultima doppia puntata di MasterChef insegna che è meglio stare lontani dal simpatico comandante della motonave Stradivari, a non proprio un fenomeno nel calcolare la profondità dei fondali del Po e la distanza tra argini e isolotti sparsi qua e là lungo il fiume. Tra crepes flambate e pasticci di luccio, abbiamo visto di meglio.diMahatma29 GEN 16
Le statue nude sono permaloseC’è alla radio una signora dal tono simpatico, cordiale che, interpellata in qualità di musulmana iraniana studiosa di teologia a Roma, esorta alla ricchezza dell’incontro. Ci sono due estremismi, dice: uno vuole coprire la donna fino a cancellarla, l’altro la scopre con lo stesso effetto.diAdriano Sofri29 GEN 16
Non avete ancora visto tutto al cinema se vi manca il morto scorreggioneCredevamo di aver visto ogni stranezza, dal film parlato in latino (“Sebastiane”, lo girò Derek Jarman nel 1976) al film con lo pneumatico assassino (“Rubber”, lo girò Quentin Dupieux nel 2010). Roba da dilettanti, scopriamo con un certo disappunto.diMariarosa Mancuso29 GEN 16
Perché non dobbiamo avere paura della kippahL'ambasciatore israeliano in Italia spiega al Foglio i motivi della sua adesione alla Giornata della kippah: "In Europa deve essere la società ad agire e ad attivarsi per proteggere chi è minacciato"diRedazione28 GEN 16
Perché è meritoria la battaglia bacchettona di una prof. inglese contro il modello-pigiamaIn difesa delle reprimende di Kate Chisholm, preside della Skerne Park Accademy di Darlington, che vuole impedire ai genitori di presentarsi ai colloqui vestiti in maniera "slummy". Danno il cattivo esempio.diStefano Basilico28 GEN 16
Valsecchi, i The Pills e la consapevolezza di un padre che si accorge di aver il figlio pirlaRolling Stone stronca il film Sempre meglio che lavorare. La difesa del trio romano via Facebook con un commento di un'ironia malriuscita, la tirata d'orecchie del produttore, le scuse e l'evidenza che il mondo (del cinema) non è fatto come la nostra bacheca, è molto peggio.diManuel Peruzzo28 GEN 16
La cecità del disinteresse"Leggere non mi è mai piaciuto così tanto come quando ho avuto paura di non poterlo più fare", dice Scout ne "Il buio oltre la siepe", il romanzo di Harper Lee. Cita queste parole Azar Nafisi, l’autrice di “Leggere Lolita a Teheran”, nata a Teheran e adesso cittadina americana, ne “La repubblica dell’immaginazione”.diAnnalena Benini28 GEN 16
Quelle statue nude siamo noiSarebbe fin troppo facile usare oggi un po’ d’inchiostro per ironizzare sull’orrenda figura fatta dal governo sui pannelli bianchi che hanno coperto i nudi di marmo durante la visita a Roma del presidente iraniano Rohani.diClaudio Cerasa28 GEN 16
L’Iran ci ha tagliato la lingua e la manoRushdie, Charlie e le statue: Teheran ci ha imposto le sue regole. Dai “Versetti Satanici” a quanto successo martedì a Roma, così ci ha costretto alla resa.diGiulio Meotti27 GEN 16