Notiziola: è morto l’uomo occidentaleNotiziola. L’uomo occidentale rischia di scomparire, con tutto il carico del suo miglior talento. Forse è già scomparso, e di questo tramonto, guardato con impassibilità, senza tenerezze romantiche, sono responsabili la politica, la cultura, il diritto e anche per la sua parte la chiesa modernista.diGiuliano Ferrara11 AGO 20
Il pensiero unico sul clima colpisce ancora. Chi critica il global warming perde il lavoroCacciato dalla tv francese lo storico meteorologo Philippe Verdier, "Monsieur Météo". Con una lettera la direzione gli chiedeva di non presentarsi più al lavoro che ha fatto per vent'anni. Il motivo? Nel suo ultimo libro smonta le teorie del riscaldamento globale e critica la conferenza sul clima di Parigi. L'ombra dell'Eliseo dietro la sua cacciata.diMauro Zanon11 AGO 20
Il pensiero unico sul clima colpisce ancora. Chi critica il global warming perde il lavoroCacciato dalla tv francese lo storico meteorologo Philippe Verdier, "Monsieur Météo". Con una lettera la direzione gli chiedeva di non presentarsi più al lavoro che ha fatto per vent'anni. Il motivo? Nel suo ultimo libro smonta le teorie del riscaldamento globale e critica la conferenza sul clima di Parigi. L'ombra dell'Eliseo dietro la sua cacciata.diMauro Zanon11 AGO 20
Meno male che l'iPhone c'èCome ti sdraio SerraIn “Ognuno potrebbe” Michele Serra racconta i trentacinquenni di oggi. Ci ha capito pochissimo, mette in pagina una generazione inesistente, ficca le paturnie di un sessantenne spiazzato dalla tecnologia nella testa di un personaggio che ha 25 anni meno di lui, lo imbottisce di luoghi comuni, insicurezze tipiche dei protagonisti di quei film italiani che riempiono il Cinema Sacher e di cui tra sei mesi avremo dimenticato il nome, confondendolo con altre cento pellicole uguali.diPiero Vietti11 AGO 20
Meno male che l'iPhone c'èCome ti sdraio SerraIn “Ognuno potrebbe” Michele Serra racconta i trentacinquenni di oggi. Ci ha capito pochissimo, mette in pagina una generazione inesistente, ficca le paturnie di un sessantenne spiazzato dalla tecnologia nella testa di un personaggio che ha 25 anni meno di lui, lo imbottisce di luoghi comuni, insicurezze tipiche dei protagonisti di quei film italiani che riempiono il Cinema Sacher e di cui tra sei mesi avremo dimenticato il nome, confondendolo con altre cento pellicole uguali.diPiero Vietti11 AGO 20
Veltroni si guardi le spalle dai recensori-amici à la GramelliniVeltroni è un marchio con la fabbrica dell’immaginario incorporata. Ogni sua uscita è un’ovazione automatica, un’ondata da surf hawaiano, un’approvazione incondizionata dell’opera, un applauso scrosciante, un consenso crescente, una rivelazione dell’anima, un nuovo inizio per l’umanità. Le redazioni dei giornali e delle televisioni lo portano in giro come una Madonna che fa miracoli.diMario Sechi11 AGO 20
Veltroni si guardi le spalle dai recensori-amici à la GramelliniVeltroni è un marchio con la fabbrica dell’immaginario incorporata. Ogni sua uscita è un’ovazione automatica, un’ondata da surf hawaiano, un’approvazione incondizionata dell’opera, un applauso scrosciante, un consenso crescente, una rivelazione dell’anima, un nuovo inizio per l’umanità. Le redazioni dei giornali e delle televisioni lo portano in giro come una Madonna che fa miracoli.diMario Sechi11 AGO 20
Lo spaventoso microsuinoGiocare con il genoma e vendere maialini on demand. E poi?diRedazione11 AGO 20
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi