Il paradosso da schiaffi degli utili idioti del putinismoHanno combattuto per anni l’Europa, le democrazie liberali, la società aperta: oggi si chiedono fischiettando perché non facciano di più di quello che stanno facendo. Il virus (il populismo nazionalista) e i vaccini che servono per difendere le nostre libertàdiClaudio Cerasa4 APR 22
facce dispariAnna Pavignano, il mio viaggio con Massimo TroisiCon lui scrisse le sceneggiature dei suoi film. "Non è un ricordo, è una presenza. Il tempo a volte si dilata, altre s’accorcia". Per dieci anni fu la sua compagna, ma anche dopo restò suo riferimento di vita e di lavoro. Un amico che non è mai invecchiatodiFrancesco Palmieri2 APR 22
Il viaggio in America di Maria Romana De GasperiÈ morta mercoledì scorso nella sua casa di Roma, a 99 annidiJacopo Strapparava2 APR 22
La guerra in Ucraina ha rimesso la Storia al centro della cultura europeaL’inattesa rivincita della grande dimenticata. Il passato come chiave per comprendere le dinamiche di oggi. E, da parte di Putin, per mistificare e giustificare le proprie decisionidiGiovanni Belardelli2 APR 22
Quanto era folle BalzacLe spezie da Mille e una notte borghese nell’antibiografia scritta da Peter Brooks sullo scrittore ottocentesco francesediMatteo Marchesini2 APR 22
la ribellione dei segniSchwa e asterischi sono un modesto specchietto per le allodole inclusivisteMassimo Arcangeli, nel suo "La lingua scema, contro lo schwa e altri animali", è schierato contro la prepotenza dei ben intenzionati armati fino alle desinenze. Perché la lingua parlata non è in assoluto neutra, pertanto non è nemmeno in assoluto sessista, e il problema è solo di chi sceglie come usarladiMarco Archetti2 APR 22
spazio okkupatoIl nazionalismo di ritorno è il paradossale risultato della "denazificazione"Le rappresentazioni della potenza russa e della resistenza ucraina sembrano provenire dal passato. Sono l'immagine dell'Urss che si rifiuta di smettere di sognare la propria grandezza, uno strascico del '900 che colpisce più di tutti il faticoso progresso fatto dall'Europa sulla strada dell'integrazionediGiacomo Papi2 APR 22
Rileggendo "Veniva da Mariupol" di Natasha WodinSulle tracce della propria madre, la scrittrice tedesca racconta la tragedia dell'Ucraina nel '900. Una terra straziata da due dittature, quella di Stalin e quella di HitlerdiGiulio Silvano2 APR 22
il foglio del weekendI nuovi censori sono gli editoriIeri al macero i libri ce li mandavano i re. Oggi sono le case editrici stesse, atterrite dalla paura di “offendere”. E la lista di offesi si allungadiGiulio Meotti2 APR 22
"sapere aude!"Kant tradito dalla retorica del progresso come accumulo di conoscenzaSpiega la filosofa catalana Marina Garcés nel suo nuovo "Scuola di apprendisti" che siamo sedotti dalla retorica dell'immagazzinamento. E a scuola le competenze sono un ennesimo travestimento di questa mitologia: "Un apprendimento vuoto di contenuti in realtà non è un apprendimento, è un addestramento"diAntonio Gurrado1 APR 22