1930 - 2024La terra, i libri, il destino. In morte della grande scrittrice irlandese Edna O'BrienNata a Tuamgraney, nella Contea di Clare, nel 1930. La famiglia era dura e cattolica, il paese era una fortezza bigotta. Non c’erano libri, non c’era niente, c’era solo da essere infelici e perseverare. Il ricordo della letteratadiEster Viola29 LUG 24
MagazineLa storia di Alice Milliat, nostra signora delle OlimpiadiRifiutata dal Cio, nel 1922 organizzò una competizione parallela per sole atlete e rivoluzionò lo sport. Una storia da ricordare nell’anno in cui ai Giochi gareggia un numero perfettamente eguale di donne e uominidiPaolo Valentino29 LUG 24
La prevalenza della risataDa Plauto a Offenbach a Sondheim, quante volte la tragedia muta in commedia. Così gli dèi scendono dall’OlimpodiDamiano Michieletto29 LUG 24
Biografie dispariEnciclopedia di uomini molto illustri ma quasi sconosciutiRivetta pensò a un fiocco sui portoni dei neonati, l’ipnotista Gabrielli coniò il motto “a me gli occhi!”. Il successo di queste idee abolì gli ideatori. L’abate del Bel Paese, il mago che doveva ipnotizzare D’Annunzio, il direttore che Karajan considerava il migliore. Vite in un bizzarro rapporto con la volubilità del destinodiFrancesco Palmieri29 LUG 24
facce dispariOleg Caetani, l’amarcord di un direttore d’orchestraFiglio di Igor Markevitch, originario di Kyiv poi naturalizzato italiano, è uno dei più grandi direttori del nostro paese. "La guerra in Ucraina? Putin ha commesso un errore pazzesco. Ma è un'idiozia aver proibito a Gergiev di dirigere in Occidente"diFrancesco Palmieri28 LUG 24
LettureLa costante e insopprimibile ricerca di senso nella poetica di Jon FosseLa raccolta antologica del Nobel per la letteratura: la sua poesia si interroga sulla trascendenza e la connessione tra vita e altrove e mortediRiccardo Canaletti27 LUG 24
Estate metafisicaLa forza selvaggia dell'essereDopo le innumerevoli svolte linguistiche in filosofia, è ora di tornare al cuore pulsante della natura. Prima di ogni logos, un pensiero carnale. Sulla via di Platone e Derrida, Dioniso e la fisica quantisticadiSimone Regazzoni27 LUG 24
LettureNel taccuino di un professore di latino c’è già tutta la grandezza di Sándor Marai"Bebi, il primo amore" è un racconto molto coinvolgente, di impronta psicologica, incentrato sulla figura di un meticoloso e logoro insegnante di latino in un liceo della provincia ungherese. In libreria con Adelphi l'opera prima dello scrittore de "Le braci"diAlessandro Litta Modignani27 LUG 24
L'analisiÈ inutile ridurre il colonialismo a fenomeno sostanzialmente criminaleLa nuova storiografia assume sempre più spesso il punto di vista delle vittime. Se alla luce dei propri princìpi morali non può che essere così, si tratta tuttavia di un approccio che rischia di limitare la ricostruzione del passato. Ecco perchédiGiovanni Belardelli27 LUG 24
Padri e figliIl dolore, i silenzi, il mistero in un reparto di neuropsichiatri infantile. Il libro di BussolaRaccontare il dolore di un figlio e di un genitore che assiste al suo disfacimento è un po’ come morire. A proposito di "La neve in fondo al mare"diMario Leone27 LUG 24