Il maggio musicale fiorentinoLa "Salome" di Alexander Soddy è travolgente e teatrale come pocheQuella del quarantaduenne britannico è una direzione concreta e chiarissima, affiancata dalla regia di Emma Dante. Uno Strauss incalzante e fiammeggiantediAlberto Mattioli17 APR 25
Giuda, il “bolscevico” di città che tradì per politica. Ma anche per amiciziaA ogni Settimana Santa il mistero del Traditore affascina e interroga. "Di Giuda si può parlare solo con la forza dell'arte, che ha accesso ai misteri dello spirito e alla sacra lingua dei simboli" scrive Bulgakov. I Vangeli e il Vangelo gnostico. Arte, libri e fedediMaurizio Crippa17 APR 25
Un romanziere per la libertàMario Vargas Llosa è stato un intellettuale del Novecento, con tutti i vezzi che ne derivano. Apparteneva alla repubblica delle lettere e faceva il suo dovere per esserne un buon cittadino, interessarsi di politica gli venne naturale. Sarebbe stato uno straordinario presidente del Perù, ma per fortuna non vinse: ci avrebbe privati di libri altrettanto straordinaridiAlberto Mingardi17 APR 25
Felice, fertile e forteLa candidata allo Strega vorrebbe si suicidasse, ma Israele sta alla grandeIl paese sta vivendo un "baby boom" anche dopo il 7 ottobre, primo paese a crescere demograficamente non dopo una guerra ma durante un conflitto. E' tra i primi dieci paesi con i più alti livelli di felicità. I numeri dello stato ebraicodiGiulio Meotti16 APR 25
il foglio del weekendMax Casacci che fa cantare il vino"Through the Grapevine, in Franciacorta", il nuovo disco del fondatore dei Subsonica, sfida dazi e confini e brinda all’arte di trasformare il mondo in una sinfonia. Di natura e tecnologia, Pistoletto e Sorrentino, Intelligenza artificiale, cinema e memorie. IntervistadiEnrico Cicchetti15 APR 25
presentati i dodici finalisti del premioLingua di servizio e temi deprimenti, ma così la letteratura non strega piùCosa dicono i dodici finalisti del Premio Strega sulla letteratura italiana. Eppure ci sembrava di ricordare che gli scrittori, nel bene o nel male, dovrebbero lavorare sulla lingua. Piegarla. TrasformarladiMariarosa Mancuso15 APR 25
La cattedraleRiverbero divino. Notre-Dame ha cambiato voce, il fascino è lo stessoDopo l'incendio del 2019, la cattedrale francese è stata riportata all'antico splendore. Oggi l'acustica è diversa, ed molto più luminosa di prima. E ciò che si vede influenza anche ciò che si ascoltadiMario Leone15 APR 25
In libreriaPhilip K. Dick, non solo profezie ma anche “poetica dello smarrimento”Una preziosa edizione in due volumi ripercorre le opere anfetaminiche dello scrittore americano: un'indagine sulla condizione umana che prende vita sul fertile terreno fantascientifico, fra incertezza e inadeguatezzadiGiulio Silvano15 APR 25
Il Nobel liberale. Vargas Llosa era unico nel mondo dei grandi letterati che sono sempre dei nani moraliA Parigi leggeva di nascosto gli editoriali di Raymond Aron sul Figaro alla ricerca di un pensiero che gli restituisse l'ossigeno della libertà. Un raro esempio di scrittore liberale e coraggioso difensore dell'indipendenza contro ogni forma di totalitarismodiGiulio Meotti15 APR 25
(1936-2025)Mario Vargas Llosa: infedele, geniale e dotato di un talento che non l’avrebbe mai abbandonatoLa fantasia romanzesca di eccezionale qualità (anche nei saggi) dello scrittore peruviano. L'innamoramento a Parigi per Emma Bovary e la rissa a Città del Messico con Gabriel García MárquezdiMariarosa Mancuso14 APR 25
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi