Festival di Cannes 2016A Ken Loach la Palma d'Oro di Cannes per le lacrimeTornato a girare dopo il ritiro annunciato due anni fa, Ken il rosso azzanna il welfare britannico, anche se addossa tutte le colpe al solo Cameron. In ogni caso: mai visti tanti fazzoletti in sala. Sulla Croisette continua il periodo "film con trama materna" del cinema italiano: ci pensa Virzì a seguire Nanni Moretti.diMariarosa Mancuso14 MAG 16
Fiabe al rogo in Svezia, per reato di leso multiculturalismo. A quando la censura de “La Idiota” di Dostoevskij?La colpa di Jan Lööf, condannato moralmente per vilipendio del multiculturalismo e diffamazione del Terzo mondo, è aver chiamato Abdullah il protagonista della sua storia e Omar la sua nemesi, un perfido piratadiGiulio Meotti14 MAG 16
Dal garage di casa al MoMa. Il modello Technogym del coolnessL’esordio in Borsa di Technogym della scorsa settimana segnala soprattutto il genio italico e ginnico di Nerio Alessandri, l’imprenditore che ha trasformato la palestra da burinata di nicchia in desiderio mainstream.diMichele Masneri14 MAG 16
Gli smontaggi dell’amoreBrevi incursioni artistiche e biologiche sul significato primo, ultimo e penultimo della relazione umana. Da Twain a Platone, nell’èra di “al cuor non si comanda”. Smontare l’amore invece di affannarsi nel tentativo di creare schemi così complessi? Per smontare ci vogliono strumenti. Ci sono quelli letterari e quelli della biologia evoluzionista. Possiamo usarli entrambi.diAntonio Pascale14 MAG 16
L’ultimo viaggio di HitchensAmmazzare il tempo… a rifletterci su un momento, è un’espressione assai grossolana e disinvolta, considerando che, in fin dei conti, è il tempo ad ammazzare te”. Hitchens sapeva bene che persino una battuta partecipa a quel grande allenamento alla morte che costituisce il fondo di ogni filosofia autentica.diEdoardo Rialti14 MAG 16
A Cannes, senza acqua e panini al camembert, ci godiamo il folle e grasso poliziotto in missione tra le duneL’ultimo film di Bruno Dumont, “Ma Loute”. Folle, sguaiato, un po’ troppo lungo, a volte macchiettistico, raro divertimento in concorsodiMariarosa Mancuso13 MAG 16
La signorina “poco rispettabile” nel salotto buono: il fumetto dilaga al Salone del LibroDalla prima volta della Sergio Bonelli Editore di Tex e Dylan Dog a Batman, dal classico fumetto “d’autore” all’educational, mai i comics sono stati così presenti alla kermesse di Torino.diStefano Priarone13 MAG 16
Il FiglioNegoziati in famigliaL’inefficacia della diplomazia famigliare spiegata con la teoria dei giochi (e una fetta di torta). La debolezza nel negoziato inizia dall’incapacità di un genitore di ricordarsi come ha fatto ad arrivare fin lì, qual è stato il momento in cui pensava di avere il controllo su tutto e poi a un tratto non lo ha avuto più.diPaola Peduzzi13 MAG 16
Meglio tenersi un VirusDecidere di ribaltare tutta l’informazione Rai è un conto, chiudere l’unica trasmissione non omologata al giornalismo televisivo collettivo, sempre un po’ sociologicamente piagnone, sempre molto “tutta colpa del liberismo”, è un errore.diRedazione12 MAG 16
Clooney, l’idiota al Festival di CannesPrima erano solo i fratelli Coen. Ora ci si mette anche Jodie Foster. La lista degli idioti interpretati da George Clooney ha una new entry con “Money Monster”, al Festival di Cannes. Idiota che sa di economia, in questo caso, ma sempre idiota.diMariarosa Mancuso12 MAG 16
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale