Il più grande effetto speciale di Nolan è aver rimesso Omero sugli scaffali

Nel primo semestre dell'anno, in Italia le vendite del poema hanno avuto un incremento complessivo del 25 per cento distribuito tra 43 diverse edizioni. Le ristampe di Einaudi e Ippocampo, che al Foglio dice: "Il film ha riportato in auge una delle opere fondanti della nostra cultura letteraria, troppo spesso relegata alle mere aule scolastiche”

6 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 14:00
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Prima ancora di arrivare nelle sale, il colossal di Christopher Nolan aveva già acceso qualcosa che il cinema raramente riesce a smuovere: la vendita dei classici. L’Odissea, poema di quasi tremila anni, è tornata protagonista degli scaffali italiani con una progressione che segue quasi al giorno il calendario della campagna promozionale del film. L’aumento vertiginoso delle vendite va praticamente di pari passo con il successo delle proiezioni cinematografiche, al di là della bagarre tra Imax e non: il film ha incassato 650 milioni di dollari a neanche un mese dall’uscita, weekend d’esordio di 264 milioni di dollari (miglior debutto dell’intera carriera di Nolan).
Per quanto riguarda i libri, i numeri, elaborati dal Giornale della Libreria (testata ufficiale dell'Associazione Italiana Editori) sulla base dei dati NielsenIQ BookData, raccontano una crescita costruita per gradi. La “febbre Nolan” in Italia inizia già dai primi due trailer pubblicati. Dopo il primo video, diffuso il 22 dicembre 2025, le vendite a copie tra dicembre e gennaio sono salite del 12,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Con il secondo trailer, il 4 maggio, l'impennata si è fatta netta: a maggio 2026 le copie vendute sono cresciute del 46 per cento su base annua. Nel primo semestre dell'anno, le vendite hanno avuto un incremento complessivo del 25 per cento a copie e del 36 per cento a valore rispetto al 2025, distribuite tra 43 diverse edizioni del poema.
Dietro questi numeri ci sono le case editrici, che hanno dovuto rincorrere una domanda imprevista. L'Ippocampo, che ha pubblicato appena l'1 luglio la propria edizione illustrata da Aurélien Police, racconta un caso da manuale: “Il volume ha registrato un tasso di vendita estremamente positivo sin dal giorno della sua pubblicazione - raccontano dalla casa editrice - tanto da esaurire la prima tiratura in brevissimo tempo". Sono seguite due ristampe, la prima già completamente assorbita dagli ordini delle librerie. In casa editrice, spiegano, il ritorno dell'Odissea nelle classifiche è stato oggetto di discussione interna nei giorni scorsi: “Siamo felici che il film di Nolan, per quanto divisivo, abbia contribuito a riportare in auge una delle opere fondanti della nostra cultura letteraria, troppo spesso relegata alle mere aule scolastiche”.
Anche Einaudi, che nel proprio catalogo custodisce due traduzioni storiche, quella di Guido Paduano (Et Biblioteca, 2024) e la storica versione di Rosa Calzecchi Onesti curata da Fausto Codino (Et Classici), conferma al Foglio il fenomeno con dati netti. Nel primo semestre 2026 entrambe le edizioni sono cresciute di circa il 30 per cento rispetto al 2025. Ma è da giugno che la curva si impenna davvero: la traduzione di Paduano ha più che raddoppiato le vendite fino al 118 per cento, quella di Calzecchi Onesti le ha quasi triplicate (181 per cento). Entrambi i titoli sono attualmente in ristampa.
Anche Mondadori si è mossa di conseguenza, pubblicando una nuova edizione nella collana Classici Cult pensata esplicitamente come guida di lettura per chi esce dal cinema e vuole tornare al testo originale.
Il quadro che emerge è quello di un effetto domino tutt'altro che scontato: un kolossal hollywoodiano che, invece di sostituirsi al libro, lo rilancia, spingendo lettori di ogni età a riscoprire un catalogo stratificato di traduzioni, edizioni scolastiche e riscritture. Accusato in diverse critiche di essere in alcuni punti storicamente non accurato, The Odyssey ha spinto milioni di persone alla curiosità della (ri)scoperta di un classica attraverso la lettura, ribaltando un classico schema che vede il libro precedere il film.