Cinema
le frasi da conoscere •
Manuale per sopravvivere all’Odissea di Nolan senza averla vista
Nei bar del centro, nelle cene sulle terrazze romane, nelle agorà sempre più conservatrici di X, la visione del kolossal omerico è diventata il nuovo spartiacque sociologico. Ecco dunque le istruzioni per l’uso per partecipare al dibattito senza necessariamente essersi sorbiti tre ore e oltre di film

L’uscita nelle sale dell’Odissea di Christopher Nolan (per gli amici, gli intimi e gli analfabeti funzionali della tastiera: “l’Odissea di Nola”) rappresenta la più imponente catastrofe conversazionale dai tempi in cui bisognava avere un’opinione motivata sulla satira sociale del signor Zalone. Nei bar del centro, nelle cene sulle terrazze romane, nelle agorà sempre più conservatrici di X (già Twitter), il boomerante Instagram, il comatoso Threads e il gerontofilo Facebook, la visione del kolossal omerico è diventata il nuovo spartiacque sociologico. Non vederlo vi esclude dalla società civile; vederlo ed essere d’accordo con la massa vi bolla come borghesi semicolti; attaccarlo vi espone all’accusa di lesa maestà cinematografica.
Ecco dunque le istruzioni per l’uso per sopravvivere sui social senza necessariamente essersi sorbiti tre ore e oltre di un Ulisse (dal petto depilato) in IMAX.
L'Umanista Indignato (La linea filologica)
Punta tutto sull’ortodossia del testo. Ha letto Omero in greco al liceo classico (o almeno sostiene di averlo fatto) e non perdona a Nolan l’assenza di Nausicaa o l’omissione della truffa linguistica a Polifemo.
Frase da postare: "Nolan riduce il dramma epico del nóstos (valutare scrittura in caratteri greci) a un semplice PTSD da reduce di guerra. Omero era un’altra cosa, spiace per i fanboys".
Sotto-variante snob satirica e pretenziosa: "Se volevo vedere un uomo che vagabonda nel vuoto per tre ore senza meta guardavo un documentario su Calenda".
L'Anti-Nolaniano d'Assalto (L'Eretico)
Sostiene che Nolan sia solo un geometra prestato al cinema, incapace di un’emozione sincera e di un personaggio femminile profondo.
Frase da postare: "Montaggio sonoro sparato a 120 decibel per coprire il vuoto concettuale. Il ciclope sembra uscito da un reboot di Transformers. Dateci il Polifemo di Franco Rossi".
Asse d’attacco: Rinfacciare la colonna sonora: "Ludwig Göransson (o chi per esso) ormai compone usando solo il tasto "angoscia" della tastiera Casio".
L’Ortodosso (Il Believer)
Per lui il regista è il Messia. Qualsiasi buco di trama è in realtà un’esperienza di coraggiosa sfida allo spazio-tempo.
Frase da postare: "Capolavoro assoluto. Nolan elimina gli dèi perché gli dèi siamo noi. Così come i demòni (occhio all’accento ronconiano). Un’esperienza sensoriale che riscrive il canone dell’Occidente. Chi critica non ha capito la dilatazione temporale dell’isola di Circe".
L'esegesi: "Il punto non è se il film rispetta il libro, il punto è che il libro non aveva ancora visto Nolan".
Il Battutista da X / Threads (L'Ironico Pop)
Non gliene frega nulla del film, gli interessa solo il retweet. Gioca sull'errore di battuta ("Nola" invece di "Nolan").
Frase da postare: "Comunque bellissima l’Odissea di Nola, soprattutto la scena in cui Ulisse cerca parcheggio alla Festa dei Gigli e si scontra con i Lestrigoni-malessere della Circumvesuviana». A gusto personale l’inserimento di Gif.
Bonus per LinkedIn
Il relativismo storiografico: "Comunque, al netto della spettacolarità visiva, l’operazione ideologica di de-ellenizzazione è un po’ troppo americana. Ma tant’è".
Il depistaggio tecnico: "Fotografia pazzesca in 70mm, niente da dire. Peccato che la caratterizzazione di Penelope ricordi troppo la solita falena monodimensionale nolaniana".
La sintesi fogliante (Consigliata): "Un film fondamentalmente occidentale, forse troppo. In un momento in cui l'Occidente si vergogna di se stesso, Nolan fa di Ulisse un eroe nevrotico anziché un fondatore di civiltà. Peccato".
Don’t
"Bello, ma era meglio il libro" (Livello di cialtroneria: Puerile).
"A me è piaciuta la parte con la maga Circe" (Attenzione: vi chiederanno quale interpretazione psicanalitica ne date e rimarrete muti).
"Nola è vicina a Napoli, giusto?" (Fine della carriera sociale).