Nolan nella parte di Omero. Critici in estasi all’anteprima della sua “Odissea”

L'ultimo film del registra britannico tratto dal poema che racconta le gesta di Ulisse fa impazzire tutti alla prima a Londra

Immagine di Nolan nella parte di Omero. Critici in estasi all’anteprima della sua “Odissea”
Sbalorditivo. Sorprendente. Epico. Colossale per le scene mozzafiato: Christopher Nolan ha superato se stesso. Detto di un regista che prima di questa "Odissea" aveva diretto "Oppenheimer", "Il cavaliere oscuro", "Inception" e "Dunkirk", lo spettacolare salvataggio battezzato "operazione Dynamo" di 400 mila soldati britannici accerchiati dall'esercito tedesco, nel maggio 1940.
Nato nel 1970 a Londra, il regista (ora può vantare il titolo di "Sir") aveva iniziato con un piccolo e ottimo film intitolato "Following". "Odyssey" è un film smisurato, ispirato al poema di Omero, o ai molti che si fecero passare per lui, scegliendo un nome d'arte di prestigio – non è che i greci, o chi per loro, non tenessero a queste cose. La poesia discendeva dagli Dei: vale per questo racconto dell'eroe, in periglioso rientro verso casa dopo la guerra di Troia, e vale per il poema gemello "Iliade" che invece è tutto guerra. Assistita, potremmo dire, dai numerosi Dei dell'Olimpo che a quei tempi si impicciavano spesso e volentieri delle faccende umane.
L'altro ieri sera c'è stata l'anteprima a Londra. Alla presenza del ricchissimo cast – Matt Damon è Ulisse, con in testa l'elmo ornato di scopettone, e son mesi che ci chiediamo che bisogno c'era. Anne Hathaway è la consorte Penelope, che tesse e disfa le tela. Tom Holland è il figlio Telemaco che cresce mentre il genitore cerca di rientrare alla magione. Per la verità, senza resistere a nessuna tentazione. Non è finita: ci sono Samantha Norton, John Leguizamo, e pure Robert Pattinson.
"Una festa per gli amanti del cinema", scrive un critico fan. "Un punto di non ritorno" certifica un altro. "Un'Odissea epica e personale". L'aggettivo di solito accende i riflettori sulle libertà che il regista di è preso, mette le mani avanti in vista delle critiche, e suggerisce agli spettatori pavidi o versati nelle lettere classiche che può succedere di tutto.
Solo entusiasmo, al momento. La dea Atena, color cioccolato come Zendaya, ha già fatto la sua parte di scandalo, nello splendore del megaformato Imax. "Un trionfo assoluto, scenografie incedibili, azione mozzafiato", scrive un altro dei fortunati che si è goduto l'anteprima. Robert Pattinson ha la parte di Antinoo, insomma il cattivo: già abbiamo letto un paio di articoli che tentano un audace paragone tra "Odissea" e la saga "Twilight". Antinoo sarebbe il licantropo disperatamente innamorato di Bella, la ragazza che a un certo punto ha il cuore dilaniato tra due amori, non lo ricordate?
Epico e scintillante alla maniera di Chistopher Nolan – scrive una fanciulla. "Sono rimasto estasiato", fa eco un collega – il culto di Nolan non aveva certo bisogno di questa "Odissea" per toccare punte di fanatismo. In una storia con elementi soprannaturali, scrive un altro. Al momento si resta basiti, poi si capisce che per "elementi soprannaturali" intende gli dèi che guidano e a volte ostacolano le imprese umane. "Odissea" uscirà da noi il 16 luglio. Anche in versione Imax, nelle sale dotate di adeguata tecnologia e schermo gigante. Sono otto, in Italia. Orio al Serio, Pioltello, Sesto San Giovanni, Verona, Campi Bisanzio, Porta di Roma e Uci Luxe Massimo, (sempre a Roma) e infine Afragola. Un modico supplemento, da 3 a 5 euro più il prezzo del biglietto, il film risplenderà sullo schermo curvo gigante, in altissima definizione, e con sonoro all'altezza.