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Non solo Regeni. Ecco i film a cui il ministero ha negato i finanziamenti
Dal film su Rita Levi-Montalcini a quello su Giosuè Carducci, fino alle pellicole dedicate a Vittorio De Sica, Giovanni Pascoli e Dino Zoff: i documentari e le serie tv che la commissione della direzione cinema ha escluso dai contributi pubblici. Una rassegna
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8 APR 26
Ultimo aggiornamento: 12:58 PM

Foto Lapresse
Per mettere in piedi "Giulio Regeni – Tutto il male del mondo", documentario sul ricercatore italiano ucciso in Egitto, il regista Simone Manetti non ha potuto fare affidamento a finanziamenti pubblici. La commissione di esperti del ministero della Cultura non l’ha ritenuto meritevole, e ha deciso di negargli i 131 mila euro per cui aveva fatto richiesta. La questione è finita sui giornali, l'opposizione se n'è impadronita alludendo a una scelta di marcata connotazione politica, e ha trascinato il ministro della Cultura Alessandro Giuli alla Camera per chiederne conto. Scorrendo l'ultima graduatoria delle opere ammesse o meno ai contributi selettivi del ministero, però, la lista dei titoli basati su nomi "eccellenti" esclusi dai finanziamenti per bassa qualità artistica è piuttosto lunga.
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Nessun euro pubblico è stato stanziato per "Rita Levi-Montalcini - Oltre il Nobel", pellicola attualmente in sviluppo sulla vita della grande scienziata italiana. La richiesta era di 100 mila euro, ma il punteggio incassato alla voce "Qualità, innovatività e originalità della sceneggiatura e del soggetto" (solo 30 punti) ha bloccato tutto. Identico punteggio (e esito) per "Essenzialmente...Rino Gaetano", documentario di Giorgio Verdelli – già autore di molte opere su altri cantanti italiani, da Pino Daniele a Enzo Jannacci – arrivato nelle sale lo scorso novembre.
La stessa sorte è toccata ai registi Alessandro Rossi e Michele Mellara per il loro film "Carducci il poeta di tutti", dedicato al poeta e senatore del Regno d'Italia: 20 punti, nessun contributo erogato. E del progetto non compare granché in rete. Nulla da fare neanche per "Zvanì - Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli", che proprio di Carducci fu allievo. Sempre sul versante poetico, risulta bocciato anche "Quasimodo, uomo del mio tempo" di Vittorio Muscia. È andata peggio a "Non ho mai scritto musica per film. We all love Ennio Morricone", prodotto da Luigi Caiola, per anni manager e produttore del compositore: al progetto la commissione ha dato appena 9 punti, e non i 281 mila euro sperati. Così come a "Vittorio De Sica - Ieri, Oggi e Domani" di Francesco Zippel, arrivato ultimo nella graduatoria.
Per quanto riguarda le opere su personaggi illustri ancora in vita e bocciate dagli esperti nominati dal ministro Giuli spunta "Il mio nome è Riccardo Cocciante", coprodotto da Rai Documentari per gli 80 anni del musicista, così come quello su Dino Zoff, fra più grandi portieri nella storia del calcio e campione del mondo nel 1982, dal titolo "Volevo solo fare bene il mio lavoro". Il regista Luca Miniero ha invece convinto la commissione con "Solo se canti tu - L'Irresistibile storia di Gigi D'Alessio", prendendo contributi per oltre 1 milione di euro su un altro bando dedicato a "film di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana”. Non è andata bene, invece, la sua fiction "La preside", successo televisivo di Rai 1 ispirato alla figura di Eugenia Carfora, dirigente scolastica di Caivano divenuta simbolo di coraggio, determinazione e riscatto sociale. Alla serie solo 14 punti per "innovatività e originalità" della sceneggiatura, molti meno rispetto ai 60 richiesti per sbloccare i contributi.