Da ieri tutto cambia. Sia per Exor, la finanziaria di casa Agnelli, sia per Fiat. Ma anche per il numero uno della dinastia, John Philip Elkann e, naturalmente, per Sergio Marchionne. Ieri mattina, ancor prima dell’apertura delle Borse europee, un comunicato informava che Exor aveva ceduto nel fine settimana l’intera partecipazione, pari al 15 per cento del capitale, in Sgs, multinazionale svizzera della certificazione, alla holding belga Gbl per 2 miliardi di euro, con una plusvalenza a livello consolidato di circa 1,5 miliardi. In un colpo solo, Exor più che raddoppia la disponibilità liquida, già robusta (1,2 miliardi), e si caratterizza più che in passato come un gruppo che marcia a quattro ruote.