Dopo la vittoria convincente in Florida, sembrava che la corsa di Mitt Romney verso la conquista della nomination repubblicana per la sfida campale di novembre contro Barack Obama fosse in discesa. Pochi giorni dopo, però, le sconfitte in serie in Minnesota, Missouri e Colorado hanno rimesso tutto in gioco. La vittoria di sabato scorso in Maine (seppur per una manciata di voti e con il solo Ron Paul a sfidarlo) non ha cancellato i dubbi sulla debolezza di colui che continua a essere considerato “il candidato dal profilo più eleggibile” che attualmente il Grand Old Party possa offrire.