Stato della musicaBill Callahan torna con un album che sarà tra i più belli del 2010Bill Callahan è monumentale come la sua voce. Contiene una dose di mito americano nella sua musica, anche in tempi in cui i miti americani non si vendono più con la stessa facilità e successo di fine Novecento. E, con sorpresa, s’intuisce ora che Callahan si stia costruendo, senza eccessivi sforzi, un culto anche in Europa e in Italia in particolare, seguendo le stesse direttrici di quanto a suo tempo, una trentina d’anni orsono, accadde con Tom Waits.diStefano Pistolini18 MAG 10
Stato della musicaBill Callahan torna con un album che sarà tra i più belli del 2010Bill Callahan è monumentale come la sua voce. Contiene una dose di mito americano nella sua musica, anche in tempi in cui i miti americani non si vendono più con la stessa facilità e successo di fine Novecento. E, con sorpresa, s’intuisce ora che Callahan si stia costruendo, senza eccessivi sforzi, un culto anche in Europa e in Italia in particolare, seguendo le stesse direttrici di quanto a suo tempo, una trentina d’anni orsono, accadde con Tom Waits.diStefano Pistolini18 MAG 10
Ma chi ha ucciso Malcolm X?La notizia che arriva da New York e spinge a rispolverare questa vicenda vecchia di quarantacinque anni, è che il sessantanovenne Thomas Hagan, ex militante della Nazione dell’islam, condannato come uno dei tre assassini di Malcolm X e unico ad aver confessato il delitto, usufruirà dal 28 aprile della libertà condizionale negatagli nei precedenti 16 appelli.diStefano Pistolini28 APR 10
Ma chi ha ucciso Malcolm X?La notizia che arriva da New York e spinge a rispolverare questa vicenda vecchia di quarantacinque anni, è che il sessantanovenne Thomas Hagan, ex militante della Nazione dell’islam, condannato come uno dei tre assassini di Malcolm X e unico ad aver confessato il delitto, usufruirà dal 28 aprile della libertà condizionale negatagli nei precedenti 16 appelli.diStefano Pistolini28 APR 10
Ripartire dalla delusioneNei sotterranei della vittoria elettorale di Barack Obama, riposa il segreto meccanismo dell’evento visibile ai più attenti ma trascurato dai grandi media. Ha una sigla, una funzione e un capo. E un futuro piuttosto nebuloso. Il protagonista di questa storia si chiama David Plouffe. Obama dice che non esiste persona al mondo di cui si fidi di più. Il socio di Plouffe, David Axelrod, gli riconosce di essere l’eroe ignoto della campagna elettorale.diStefano Pistolini27 FEB 10
Ripartire dalla delusioneNei sotterranei della vittoria elettorale di Barack Obama, riposa il segreto meccanismo dell’evento visibile ai più attenti ma trascurato dai grandi media. Ha una sigla, una funzione e un capo. E un futuro piuttosto nebuloso. Il protagonista di questa storia si chiama David Plouffe. Obama dice che non esiste persona al mondo di cui si fidi di più. Il socio di Plouffe, David Axelrod, gli riconosce di essere l’eroe ignoto della campagna elettorale.diStefano Pistolini27 FEB 10
Il Superbowl celebra la rinascita di New Orleans e il genio di LettermanDue messaggi forti sui titoli di coda del Superbowl 2010, l’evento sportivo, ma soprattutto televisivo, festeggiato dagli americani come un giorno della riconciliazione – si passa la domenica assieme, a fraternizzare, a raccontarsi e a fare bisboccia, nell’attesa che sui teleschermi vada in scena la finale del campionato di football.diStefano Pistolini8 FEB 10
Il Superbowl celebra la rinascita di New Orleans e il genio di LettermanDue messaggi forti sui titoli di coda del Superbowl 2010, l’evento sportivo, ma soprattutto televisivo, festeggiato dagli americani come un giorno della riconciliazione – si passa la domenica assieme, a fraternizzare, a raccontarsi e a fare bisboccia, nell’attesa che sui teleschermi vada in scena la finale del campionato di football.diStefano Pistolini8 FEB 10
Nuove barbarie d’AmericaMetti che il terremoto dietro l’angolo, dopo averti allibito, diventi occasione di riscatto. Haiti è Katrina, moltiplicato per mille. Per l’America è nel giardino di casa. Di caraibici gli Stati Uniti traboccano. Dunque, neppure per un momento, la Casa Bianca pensi di trattare la questione come una semplice emergenza di politica estera.diStefano Pistolini20 GEN 10
Nuove barbarie d’AmericaMetti che il terremoto dietro l’angolo, dopo averti allibito, diventi occasione di riscatto. Haiti è Katrina, moltiplicato per mille. Per l’America è nel giardino di casa. Di caraibici gli Stati Uniti traboccano. Dunque, neppure per un momento, la Casa Bianca pensi di trattare la questione come una semplice emergenza di politica estera.diStefano Pistolini20 GEN 10