Quando, nell’estate del 2011, l’Italia si è trovata al centro di una pressione finanziaria internazionale di inusitata potenza, alla quale il governo di Silvio Berlusconi, con una maggioranza ormai sfilacciata, non sembrava in grado di far fronte, Giorgio Napolitano si assunse la responsabilità di aprire una fase politica completamente nuova e di imporla alle maggiori forze parlamentari.