Non si parla più da giorni in Israele di batterie anti missile dispiegate alle porte delle città, di allerta lungo i confini, di riservisti richiamati nelle caserme, di code ai centri di distribuzione delle maschere antigas. Il nuovo corso diplomatico aperto il 14 settembre dall’accordo tra Stati Uniti e Russia ha smussato l’emergenza, allontanato la possibilità di un attacco americano contro la Siria e di ripercussioni in territorio israeliano. Bashar el Assad ha accettato un’intesa internazionale che prevede lo smantellamento del suo arsenale chimico e in queste ore scade l’ultimatum per la consegna di un inventario dettagliato dei depositi militari siriani.