Le fotografie del prigioniero sono appese alle porte delle botteghe del villaggio di Deir Jreer, in Cisgiordania, a venti minuti d’automobile da Ramallah. Il viso sbiadito di un giovane è sull’enorme cartellone che ricopre la facciata della casa bianca e bassa che l’uomo ha lasciato nel 1993, a 16 anni, quando è stato incarcerato per complicità nel sequestro e omicidio di un cittadino israeliano, un abitante del vicino insediamento di Beit El. Le bandiere rosse del Fronte democratico per la Liberazione della Palestina, movimento marxista-leninista, sventolano sulla via principale e raccontano come la liberazione dei detenuti palestinesi avvenuta la notte scorsa vada indietro nel passato.