“Se arabi e israeliani sono d’accordo su qualcosa, allora è meglio fare attenzione a quel qualcosa”. Così una fonte del governo israeliano che desidera restare anonima commenta con il Foglio la strana unità d’intenti di Arabia Saudita e Israele davanti al nuovo corso diplomatico tra Iran e Stati Uniti. Quel qualcosa su cui sono d’accordo sauditi e israeliani, che tra loro non hanno relazioni diplomatiche, è la certezza che le aperture offerte da Teheran nelle scorse settimane siano soltanto cosmetiche e che l’intento degli ayatollah sia quello d’ottenere un alleggerimento delle sanzioni internazionali senza rinunciare al programma atomico.