L’avanzata delle forze di Muammar Gheddafi continua, destinazione Bengasi, mentre il colonnello mostra in tv un ribelle pentito, ipotizzando per lui e per chi si pente un’amnistia. Dalla loro roccaforte i rivoltosi rispondono che andranno fino alla fine, e la comunità internazionale, così riluttante a riconoscerli come interlocutori, inizia ad aprirsi a missioni diplomatiche alla luce del sole per prendere i contatti. Ma il tempo stringe, le navi cariche di rifugiati sono partite verso l’Italia, una è stata fermata su richiesta del Viminale, ma fonti dicono che in viaggio ce ne sono altre ventuno.