Le code un po’ sovietiche di questi giorni mostrano che la pretesa di decidere, per via amministrativa, le politiche di prezzo dei negozi finisce per generare mostri. Chi non ha urgenza di acquistare un prodotto tende ad aspettare la vendita di fine stagione, per poterlo avere a un prezzo inferiore. L’esercente è costretto a creare un magazzino che resterà intatto per gran parte del tempo, salvo poi svuotarsi in fretta e furia quando scattano gli sconti. Questa dinamica sempre uguale è il tipico prodotto dell’Ufficio complicazione affari semplici. Lettori del Foglio on line, che cosa ne pensate? Dite la vostra su Hyde Park Corner