L’uso astuto e disonesto della lingua è il primo atto di ogni guerra”. E su questo, ma solo su questo, si può dare ragione a Francesco Merlo. Per il resto, bisogna dire con verità da che parte stia l’abuso, come sia iniziato, e perché. E questo Merlo non fa, nascondendo nella forma delle parole la sostanza della cosa. Così costruisce sulla Repubblica di ieri un “nuovo dizionario della destra” e lo riempie di tutte le parole che, a suo avviso, i sodali di Berlusconi starebbero usando per stravolgere la realtà (il concetto era già stato dettato, a Rep., l’altroieri, da Marco Travaglio). “Berlusconi, che ha commesso il delitto, chiama ‘pacificazione’ l’abolizione del castigo che è la guerra del delitto al diritto, l’esatto contrario della pace”.