La più volte tracciata Red line è stata superata all’alba di mercoledì 21 agosto nei sobborghi di Ghouta, Ain Tarma, Zamalka e Jobar alla periferia di Damasco. Centinaia di video e foto hanno raccontato molto più che l’ennesima carneficina. Questa volta le immagini non lasciano dubbi e ricordano Halabja, quando nel 1988 Saddam sterminò un intero villaggio curdo nel nord dell’Iraq usando gas al cianuro, nel quadro della campagna di “Anfal”, un piano sistematico per lo sterminio degli oppositori curdi. Le immagini che arrivano dalla Siria raccontano di civili, moltissimi bambini, senza ferite da arma da fuoco e tutti morti soffocati da agenti chimici, come confermano molti medici e tecnici di numerose ong indipendenti sul campo. di Gianni Vernetti