“E’ come se uno avesse vinto una Rolls Royce e si ritrovasse invece con una Panda…”. A Montecitorio, lato sinistro dell’emiciclo, descrivono così il repentino spostamento dal Campidoglio alla regione Lazio delle ambizioni di Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma ormai prossima all’eliminazione. Il concetto in romanesco suona più o meno come “una sòla”, che significa una fregatura. Chi sia l’autore della fregatura, su cosa abbia fatto leva per convincere Zingaretti a cambiare i suoi programmi e perché, è argomento di dibattito all’interno del Pd. Leggi Milano, i rottamatori della finanza di Stefano Cingolani