Quarantotto ore dopo, la sentenza che ha condannato i vertici della commissione Grandi rischi per il mancato allarme sul terremoto dell’Aquila continua a far discutere. Dalle prime reazioni sbalordite o indignate si passa a commenti che, anche per il calibro delle personalità impegnate, si vorrebbero più approfonditi. Tra questi, un’intervista sul Corriere della Sera al grande oncologo Umberto Veronesi sposta l’attenzione sul rapporto tra scienza e potere giudiziario, con affermazioni che meritano una riflessione.